MANCA IL 9 MA LA FIORENTINA HA UN 10 CHE RISOLVE PROBLEMI. È SEMPRE PIÙ NICO GONZALEZ L'ANIMA DELLA SQUADRA DI ITALIANO. SEGNA, PORTA PUNTI E SPESSO È DECISIVO. MA DIETRO C'È UN VUOTO PREOCCUPANTE. NZOLA E BELTRAN, TUTTO HA UN LIMITE

03.12.2023 13:15 di Luca Cilli Twitter:    vedi letture
MANCA IL 9 MA LA FIORENTINA HA UN 10 CHE RISOLVE PROBLEMI. È SEMPRE PIÙ NICO GONZALEZ L'ANIMA DELLA SQUADRA DI ITALIANO. SEGNA, PORTA PUNTI E SPESSO È DECISIVO. MA DIETRO C'È UN VUOTO PREOCCUPANTE. NZOLA E BELTRAN, TUTTO HA UN LIMITE

Per fortuna che c'è Nico Gonzalez da Belén de Escobar a risolvere problemi e segnare gol decisivi, altrimenti la Fiorentina si sarebbe ritrovata con dei punti in meno in classifica - fra campionato e Conference League - e qualche guaio in più da risolvere. Manca sempre il 9, quell'attaccante capace di segnare una giornata si e l'altra pure, ma almeno è venuta fuori in maniera netta la qualità, l'estro e la fantasia di un 10 capace di incidere e indirizzare quasi da solo l'andamento di una partita. Nel momento in cui ha avuto la possibilità di allenarsi senza dover fare i conti con i vari contrattempi fisici che nelle passate stagioni ne avevano limitato l'utilizzo, Gonzalez è riuscito a sprigionare tutto quel talento che in Italia fa la differenza. In questo momento è lui la Fiorentina: se gira può vincere e convincere, in caso contrario diventa tutto molto più complicato. Al momento infatti alle sue spalle c'è il vuoto, per certi versi ancora più preoccupante dato che ormai la stagione è quasi a ridosso della prima metà e la situazione non è affatto migliorata.

Gli altri quattro esterni offensivi - Kouamè, Sottil, Brekalo e Ikone - messi tutti insieme hanno prodotto circa la metà (5) dei gol (9) messi a segno da Nico, a un passo invece dalla doppia cifra. Una differenza enorme fra l'uno e gli altri, che alla lunga impedisce di poter mantenere con regolarità quel passo necessario per puntare a obiettivi altamente ambiziosi come la qualificazione in Champions League. La società ne parla, la squadra è tutto sommato anche vicina al quarto posto ma mancano altre due cose fondamentali per poter competere sul serio con tutte le concorrenti e che questa Fiorentina non ha: le reti degli attaccanti e la maturità. La seconda si acquisisce con il tempo e le esperienze ma purtroppo per il club i calciatori nei diversi momenti in cui hanno avuto l'opportunità di compiere un passo in avanti hanno sempre steccato. E una riflessione approfondita sul perchè questo step non c'è mai stato la dirigenza dovrebbe farla.

Per i gol delle punte invece il rimedio è il mercato. Nel corso dell'ultima estate la Fiorentina in materia da una parte ha seguito le indicazioni di Vincenzo Italiano che ha richiesto espressamente M'Bala Nzola, dall'altra quelle del direttore sportivo Burdisso che ha speso più di 20 milioni per acquistare Lucas Beltran dal River Plate. Due scelte che hanno prodotto l'ennesimo flop che in quella zona di campo va avanti da anni, e ciòè da quando Dusan Vlahovic non gioca più al Franchi. I 4 miseri gol che hanno messo insieme Nzola e Beltran alimentano rimpianti e molte domande ma soprattutto rappresentano un problema enorme. Tempo e pazienza hanno un limite oltre cui non si può andare e di conseguenza adesso tocca a loro dimostrare di essere da Fiorentina. Il discorso vale anche per chi fa mercato visto che le scelte, a fronte di pesanti investimenti, hanno portato poco o nulla.

A gennaio la sessione dei trasferimenti offre la possibilità di colmare alcune lacune. Considerando che trovare l'attaccante giusto in inverno è un'impresa molto complicata si può e si deve intervenire in difesa e sugli esterni offensivi. Sarebbe già un bel passo in avanti per correggere quelle imperfezioni che stanno costando punti e possibilità di inserirsi nel giro che conta. Così come diventa importante ripartire di slancio contro la Salernitana dopo la sconfitta immeritata in casa del Milan e il successo di Conference League dove il primo posto nel girone è alla portata.