CUADRADO PAZZESCO: NESSUNO COME LUI. RESTERA' A FIRENZE PER VINCERE. GOMEZ SCALDA I MOTORI. FIORENTINA, RULLO IN TRASFERTA.

CUADRADO PAZZESCO: NESSUNO COME LUI. RESTERA' A FIRENZE PER VINCERE. GOMEZ SCALDA I MOTORI. FIORENTINA, RULLO IN TRASFERTA.
sabato 9 novembre 2013, 01:26L'editoriale
di Mario Tenerani

Non sappiamo dove arriverà, ma sappiamo che Cuadrado andrà lontano. E' lui il fenomeno di un campionato italiano in deficit tecnico rispetto ad una decina di anni fa. Anche se si scorgono dei segnali di risveglio. Siamo passati dall'era del "metti un mediano in fascia", al ritorno alle ali. 
Il Napoli sulle corsie ha Insigne e Callejon, la Roma punta su Gervinho e Florenzi o Ljajic, il Torino ha un formidabile Cerci e Firenze lo conosce bene. Ma la Fiorentina ha Cuadrado e Joaquin, esterni micidiali, ali vecchio stampo. 
Lo spagnolo sta dimostrando in pieno il suo valore, facendo capire perché nella Liga ha vissuto periodi di assoluto splendore. Cuadrado, invece, è pazzesco, sulla strada per diventare un Fenomeno.
C'è chi comincia, senza paura di passare per matto, a paragonare il colombiano ad un primo Cristiano Ronaldo. Il portoghese, ad oggi, resta un'altra cosa: per esperienza, carisma, successi, aspetta solo il Pallone d'Oro per la consacrazione finale. Ma Cuadrado è fuori dagli schemi.
Il colombiano in Italia è forse il più bravo a spaccare le partite, è l'uomo in grado di far saltare in aria qualsiasi disposizione tattica. Quando Cuadrado ti punta non lo fermi: nè col miglior difensore, nè con una gabbia di marcature a scalare e raddoppi del caso. Quando Cuadrado "mulina" le gambe, proprio come Cristiano del Real, inserisce il turno, sviluppa potenza, mentre il suo ondeggiamento manda in tilt chi sta provando a fermarlo. E ribadiamo: lo sprint da fermo rimane uno specialità di pochi eletti. Non si allena: o ce l'hai o non ce l'hai. Anche a Cluj quando è stato lui a decidere di ribaltare la partita, mostrando tra l'altro una duttilità tattica, indicatore di una forte maturazione sul piano geometrico. Interno, terzino, eterno d'assalto: inarrestabile.

Cuadrado ha tracimato sulla sua fascia, mandando in gol Matos e Borja Valero. E poi ha reso felici i tifosi viola, quando nel dopo gara ha detto di essere molto contento di restare a Firenze, di essere pronto ad allungare il contratto e di voler conquistare qualcosa di importante con la Fiorentina (queste le sue dichiarazioni dopo la vittoria di Verona col Chievo). 
Stipendio adeguato al suo valore, contratto allungato e infine appuntamento alle due società, Fiorentina e Udinese, per un accordo definitivo. Tradotto in italiano: Cuadrado viola al cento per cento. I dirigenti della Fiorentina riusciranno in questa operazione e la squadra viola sarà capace finalmente di vincere un trofeo.
Intanto Mario Gomez si prepara a rientrare: dopo la sosta, forse già a Udine, sarà operativo. Una sorta di nuovo acquisto per la Fiorentina. Montella è stato bravo a sopperire a questa mancanza, perché i viola contano su una grande organizzazione di gioco, ma il tedescone di origini andaluse serve tantissimo alla Fiorentina. Sia come esperienza, sia come grimaldello nella partite più complicate, quelle in cui diventa dura far gol. Con Gomez sarà una Fiorentina diversa: meno manovra, più verticalizzazioni, più peso offensivo in particolare in area di rigore. 
Infine non rimane che aggiornare un dato fantastico: i viola hanno vinto ancora lontano da Firenze. Con Montella in panchina - la statistica tiene conto di tutte le competizioni affrontate - la squadra ha vinto 16 volte su 29 partite totali. Significa avere gioco, mentalità, personalità: il calcio italiano è pieno di formazioni dai due volti. Sicure in casa, incerte in trasferta. Da Firenze, invece, giunge un formidabile elemento di controtendenza. La Fiorentina è proprio una squadra internazionale, un multiculturalismo del pallone che dona una luce diversa ai viola. Sono un modello da esportazione.
Mario Tenerani