A UDINE COMINCIA UNO SPRINT DI 7 GARE. NON METTIAMO FRETTA A GOMEZ. MERCATO PER UNA DIFESA PIU' FORTE

23.11.2013 10:52 di  Mario Tenerani   vedi letture
A UDINE COMINCIA UNO SPRINT DI 7 GARE. NON METTIAMO FRETTA A GOMEZ. MERCATO PER UNA DIFESA PIU' FORTE
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© foto di Federico De Luca


La stagione plana verso la sosta invernale, prima però c'è un ultimo sprint ed è tutt'altro che facile: la Fiorentina giocherà 7 partite in poco meno di 4 settimane (la pausa arriverà il 22 dicembre). Saranno 5 impegni di campionato e 2 di Europa League: Udine, Roma e Sassuolo in trasferta, Verona e Bologna al Franchi. Mentre all'estero confronti con Paços in Portogallo e Dnipro a Firenze. 
C'è chi sorride parlando di calendario semplice - solo la Roma rappresenterebbe un ostacolo vero - e di gita in Europa perché la qualificazione è già stata conquistata. Per fortuna Montella non porge l'orecchio a queste considerazioni che potrebbero rivelarsi una trappola. 
Intanto il campionato: la serie A entra nel vivo. Significa che il Bologna e Sassuolo di ora, ad esempio, non sono quelli di 2 mesi fa e l'Udinese in casa ha un rendimento molto più felice rispetto a quando gioca lontano dal Friuli. Il Verona, poi, è la squadra rivelazione del campionato trascinata da un Toni che terrà moltissimo a far gol alla Fiorentina... Questi sono solo dettagli, che spiegano però come la volata che partirà da Udine sarà una sorta di trampolino o, nel peggiore dei casi, freno verso il futuro. 
C'è da dire, poi, che la classifica sta disegnando i reali valori delle forze in campo e quel treno in cima lanciato in corsa non può essere perso dalla Fiorentina. I viola possono e devono stare con le altre concorrenti. Aspettando primavera quando veramente si decideranno i destini stagionali.
Quanto all'Europa, c'è un dato che sovrasta gli altri: la Fiorentina vuole assolutamente il primo posto del girone e per ottenerlo dovrà concentrarsi al massimo in Portogallo e a Firenze. 
Gomez è tornato, adesso sta a Montella decidere se portarlo a Udine e fargli vedere la partita dalla panchina, preservandolo per i successivi appuntamenti oppure rimandare la convocazione a mercoledì, cioè alla partenza per il Portogallo. 
Francamente non scorgiamo grandi differenze perché pensiamo che su Gomez non si possa scherzare: l'ansia da rientro non può ricadere sulle sue spalle.

L'unica cosa che conta è il suo recupero fisico e quello è avvenuto. Poi deciderà Montella quando ritenere il suo centravanti in condizione per sostenere un tempo o un'intera partita. Perché correre rischi inutili? Perché tutta questa fretta quando la Fiorentina in termini di conclusioni in porta e gol, è tra le eccellenze della serie A? Per fortuna Super Mario ha una dote di esperienza così grande che gli consente di vivere in assoluta serenità quest'attesa messianica. 
Nel frattempo Pradè e Macia sono nella sala radar del mercato: tengono tutto sotto controllo per gennaio, ma in particolare per l'estate. E ' verso quella sessione che sono rivolte le principali attenzioni dei dirigenti viola e con ragione. L'obiettivo è rinforzare la difesa con l'acquisto di un centrale di personalità e veloce. Il mirino è puntato sul mercato estero, in Italia è dura trovare adesso un giocatore con queste caratteristiche. A maggio, infine, sarà stilato un bilancio definitivo su Neto. Il brasiliano è cresciuto molto, ma la società per sicurezza continua a sondare le piste che portano ad un portiere di grande temperamento. Tocca a Neto convincere definitivamente società e allenatore: i tifosi, però, gli vogliono bene e fanno il tifo per lui. 
Mario Tenerani