C.S., ROCCO DELUSO MA TENDE ANCORA LA MANO. FIRENZE PERÒ ADESSO SCHIUMA DI RABBIA

21.07.2020 13:32 di Andrea Giannattasio Twitter:    Vedi letture
C.S., ROCCO DELUSO MA TENDE ANCORA LA MANO. FIRENZE PERÒ ADESSO SCHIUMA DI RABBIA

E ora cosa dirà Rocco?”. È stato questo il primo pensiero che ha attraversato la mente di Joe Barone quando nella mattinata di ieri il dirigente viola, mentre si trovava in pieno centro a Roma ha ricevuto la telefonata del sindaco Casini che lo informava dei rallentamenti sul fronte centro sportivo. Una chiamata che mai il dg avrebbe voluto ricevere, vista la quantità di questioni alle quali la Fiorentina deve da tempo pensare (dalla panchina per l’anno prossimo al calciomercato passando per il tema stadio) e tra le quali quella legata al nuovo training center di Bagno a Ripoli sembrava quella meglio avviata. La Sovrintendenza, tuttavia, non ha voluto smentirsi nemmeno questa volta e, puntuale come le tasse, è arrivata a poche ore dall’inizio della conferenza dei servizi un’inattesa lettera contenente una serie di rilievi che comporteranno lo slittamento per l’inizio dei lavori a settembre inoltrato nei 25 ettari acquistati a inizio ottobre. Un fulmine a ciel sereno visto che nel settembre scorso l’ok all’iter per la progettazione del centro sportivo era arrivato proprio dai piani alti di Palazzo Pitti.

Nonostante una delusione fortissima - che si somma a quella che si era già generata per i tanti rallentamenti con cui la nuova proprietà viola ha dovuto fare i conti fin da quando ha messo per la prima volta piede a Firenze - la linea che per il momento intende tenere la Fiorentina, secondo quanto raccolto da Firenzeviola.it, è quella di una mano tesa per l’ennesima volta all’organo periferico dei Beni Culturali e in particolare ad Andrea Pessina, il quale per il momento non ha voluto parlare della vicenda (prima, viene fatto sapere da Palazzo Pitti, il Sovrintendente deve confrontarsi con i suoi funzionari). Nessuna rottura dunque, anche se il desiderio da parte di qualcuno ci sarebbe, ma un nuovo tentativo di conciliazione, nella speranza che il tempo che sarà necessario per le modifiche imposte dalla Sovrintendenza sia utile per migliorare il progetto definitivo e rendere il centro sportivo viola ancora più bello e funzionale. A Firenze, tuttavia, il clima non è dei migliori, specie tra i tifosi: mai come questa volta la piazza (in città e fuori) si trova al fianco del presidente della Fiorentina in una battaglia che sembra sembra più contro i mulini a vento. La domanda che sorge spontanea a questo punto è: fino a quando Commisso deciderà di avere ancora pazienza?

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