PUCCI A FV, Dopo 15 anni tema stadio venuto a noia

06.03.2020 22:00 di Redazione FV Twitter:    Vedi letture
Fonte: intervista realizzata da Niccolò Santi
© foto di Federico De Luca
PUCCI A FV, Dopo 15 anni tema stadio venuto a noia

Filippo Pucci, presidente dell'ACCVC che coordina i viola club, ha parlato del momento molto particolare legato all'allarme Coronavirus nel calcio, intervenendo nel corso di Garrisca al Vento!, trasmissione settimanale di FirenzeViola.it, in onda ogni venerdì sera su Italia7: "La situazione è un po' grottesca, prendere una decisione come hanno fatto, a poche ore dalla partita, è una situazione straordinaria. Non si era mai vista una cosa di questo tipo. Per il resto c'è un'organizzazione dietro che si è dovuta bloccare, per quanto riguarda la tifoseria".

Come si sentono i tifosi?
"Se si tratta di una situazione grave, non possiamo che prenderne atto. Ci è sembrato qualcosa di straordinario, e speriamo che il fine sia quello di debellare prima possibile questo virus".

La nuova proprietà della Fiorentina, intanto, si sta facendo sentire.
"Non sono abituati alle consuetudini dell'Italia, dove pochissime persone alzano la testa e danno le proprie opinioni anche contro le lobby di potere. Hanno fatto bene, non si possono spendere soldi per tutelare solo gli altri".

Lega Serie A avrebbe bisogno di qualche modifica?
"Mi dà idea di confusione, per non usare altri termini. In Italia si dice una cosa, poi dopo 5' se ne dice un'altra, si aspetta l'opinione di tutti... Ci deve essere qualcuno che si assuma la responsabilità e dica che si fa così, piaccia o non piaccia. Altrimenti è caos generalizzato".

Commisso ha deciso: non parteciperà al bando per la Mercafir. Lei come vede questa situazione?
"L'argomento è complesso, dopo 15 anni che se ne parla penso che sia venuto a noia un po' a tutti questo tema. Ho visto un servizio sullo stato del Franchi, e mi pare che non sia in ottime condizioni. Volevamo anche noi conferme, non abbiamo avuto risposta ma mi sembra che ci sia un grosso problema. Mi pare grottesco avere un investitore straniero che ha voglia di investire soldi in Italia, nell'hinterland fiorentino, e non si riesca però a trovare una soluzione degna. Di spazio se ne può immaginare, ma bisogna capire le condizioni. Commisso avrà le sue ragioni se ha deciso così".

Rischia di disamorarsi?
"Bella domanda. Sicuramente ha detto che se non aumenterà il fatturato non avremo una Fiorentina come se l'immagina lui. Disamorarlo sarebbe un marchio indelebile".