NAPOLI-ACF, I numeri della sfida del Maradona

15.01.2021 18:14 di Redazione FV Twitter:    Vedi letture
Fonte: Alessandro Di Nardo
NAPOLI-ACF, I numeri della sfida del Maradona
FirenzeViola.it
© foto di Alessandro Garofalo/Image Sport

Quella tra Napoli e Fiorentina è una classicissima del calcio italiano giunta alla 141esima edizione. L’accostamento tra azzurri e viola riporta alla memoria le sfide degli anni ’80 tra Antognoni e Maradona e tanti altri incroci storici. Quella di domenica sarà la prima al “Maradona” per la Fiorentina, che nelle 70 sfide in A a Napoli ha ottenuto 17 vittorie, 21 pareggi e 32 sconfitte. Il rullino recente è comunque positivo, visto che i viola non perdono all’ex-San Paolo dal 2018 e dal 2009 ad oggi si sono imposti per ben 3 volte a Fuorigrotta (nello stesso periodo meglio solo il Parma con 4 vittorie a Napoli). Nell’ultimo precedente sotto il Vesuvio (gennaio 2020) la squadra allora allenata da Iachini passò col punteggio di 2-0 grazie alle reti di Chiesa e Vlahovic.

Proprio il serbo sembra essere in un buon stato di forma, come dimostrano i suoi numeri:  con 5 gol nelle ultime 6 uscite, Dusan Vlahovic è anche uno dei quattro giocatori nati dopo l’1/1/2000 a vantare almeno 6 gol nei top-5 campionati europei 2020/21 (Haaland, Kean e Gouiri gli altri tre). La Fiorentina di Prandelli in avanti dipende molto da Vlahovic, come dimostra il fatto che sotto la gestione del tecnico di Orzinuovi 5 degli 8 gol dei viola portino la sua firma. Un rendimento offensivo piuttosto deludente quello dei gigliati, che se si escludono le reti segnate su rigore sono andati in gol in sole 16 occasioni (solo Crotone e Parma hanno fatto peggio senza penalty). Un’arma per l’attacco viola potrebbe essere Giacomo Bonaventura, centrocampista dalle doti offensive ancora non pervenute a Firenze, ma che nell'ottavo di Coppa Italia è parso in buona forma e che ha proprio nel Napoli la sua vittima preferita (5 gol agli azzurri, 3 al San Paolo).

Dall’altra parte, il Napoli quest’anno stenta più in casa che in trasferta: 1.63 la media dei partenopei tra le mura amiche, ben peggiore dei 2.25 punti di media fuori casa. Anche il Napoli davanti ha problemi, ma se la formazione di Prandelli stenta a creare palle-gol, quella di Gattuso costruisce ma spreca molto (con 279 tiri verso la porta il Napoli è la squadra che effettua più conclusioni in A, ma è solo il sesto attacco del campionato). Difficoltà offensive dovute soprattutto ai vari infortuni offensivi. Ancora out Oshimen, per domenica Gattuso recupera Mertens, che con Lozano e Insigne potrebbe ricomporre un attacco smart ma che si è già dimostrato efficace ad inizio stagione. Proprio Lorenzo Insigne è sembrato uno dei giocatori più importanti di questo Napoli: con il suo capitano in campo gli azzurri viaggiano a 2.2 punti a partita, quando invece hanno dovuto fare a meno di lui per infortunio la media si è abbassata a 1 punto a partita.

Napoli-Fiorentina sarà una partita speciale soprattuto per Josè Maria Callejon, alla prima da ex in quello che per 7 anni è stato il suo stadio. Per Callejon in azzurro 349 partite, 82 reti, 2 Coppe Italia, una Supercoppa Italiana ed un legame speciale con la città di cui era diventato uno dei simboli. Lo spagnolo, alla Fiorentina dallo scorso ottobre, è ancora alla ricerca del primo gol in campionato coi viola (una rete realizzata in Coppa Italia al Padova), ma nello scorso turno di campionato è risultato decisivo con lo splendido assist (il 100esimo in A per lui) a Vlahovic.