Un ex tennista e chitarrista uscito dagli anni 2000: ecco tutte le curiosità su Franco Mastantuono, il divo anti-divo
Lo abbiamo visto sommerso dall'affetto di Firenze, immagini tremolanti, impregnate di affetto e di calore (anche in senso letterale per il clima saheliano che si respira in questi giorni a Firenze). Clip diventate social che hanno fatto il giro del mondo. Perché Franco Mastantuono alla Fiorentina è una notizia sportiva di rilevanza internazionale. E così ci siamo concentrati su tutto quello che è successo ieri attorno alle ore 19.30 all'aeroporto di Peretola: sensazioni, sguardi, ma anche dettagli. Da lì partiamo per raccontarvi qualcosa di più sul Franco Mastantuono ragazzo, non personaggio perché, come scoprirete, il talento nato il 14 agosto 2007 ad Azul è tutt'altro che l'archetipo del personaggio, qualcosa di molto distante da come pensiamo possa essere un diciannovenne argentino milionario di proprietà del Real Madrid.
Stile Y2K
Intanto per il look, che ha colpito molti. Quando Franco Mastantuono è spuntato fuori dalle porte automatiche dell'aeroporto di Firenze l'impressione per un attimo è che le lancette fossero tornate indietro nel tempo. Perché a presentarsi davanti agli oltre 500 eroici tifosi che hanno sfidato l'afa c'era un ragazzo che sembrava provenire dai primi anni 2000. Per lo stile, pantaloni larghi, maglietta nera stretta, occhiali con montatura vintage, collane, ma anche per il taglio di capelli, Mastantuono pare un personaggio di una di quelle serie che andavano tanto su Italia Uno una ventina di anni fa - the O.C., magari, o per tirar fuori un paragone più centrato di un personaggio che in tanti hanno sottolineato, Santiago Munez di Goal, il film -. Si chiama stile Y2K ed è quello che ripropone l'immaginario (almeno dal punto di vista degli outfit) degli early 2000s, lui ne sembra un'esponente perfetto (chissà se avrà le cuffie a filo…).
La chitarra e il tennis
Il suo arrivo era stato anticipato da quello delle sue valigie: tra gli effetti personali anche una custodia che lascia poco spazio all'interpretazione. Si tratta di una chitarra, grande passione del ragazzo di Azul: il calciatore ha più volte detto di passare il tempo libero suonando e ascoltando brani di rock argentino classico, da Charly Carcia a Las Pastillas del Abuelo (andateveli ad ascoltare se volete una Mastantuono experience perfetta).
Ma non c'è solo la chitarra: non abbiamo visto borse da tennis o custodie da racchette, per evidenti limiti contrattuali, ma prima di diventare calciatore Mastantuono è stato tennista. Ha praticato tennis fino a circa 8 anni (quindi, tanto per farvi capire, fino al 2016) e a livelli mica da ridere, entrando nella top 10 del paese. Tanto che la decisione tra calcio e tennis non è stata semplice, anche se alla fine la vocazione al futbol della famiglia (papà Cristian ai tempi faceva l'allenatore) ha prevalso.
Origini lucane
Parliamo di papà Cristian e non possiamo non citare la Basilicata: è cosa nota ormai, Franco Mastantuono (come una grande percentuale dei cittadini argentini) ha origine italiana. Le sue radici familiari, infatti, affondano proprio nel territorio italiano. La storia della sua famiglia conduce a Ripacandida, piccolo comune della provincia di Potenza che conta poco più di 1.500 residenti. Situato alle pendici del Monte Vulture, antico complesso vulcanico celebre per i suoi vigneti, il paese è rinomato per la produzione dell'uva Aglianico, da cui nasce il prestigioso vino Aglianico del Vulture, tra le eccellenze enologiche della Basilicata (dove Maschito è il paese nevralgico di produzione dell'uva). Fu da questo borgo che il bisnonno paterno di Mastantuono emigrò in Argentina in cerca di nuove opportunità, dando inizio al percorso della famiglia oltreoceano. Ancora oggi il cognome Mastantuono è particolarmente diffuso a Ripacandida, dove vivono numerosi appartenenti alla famiglia, impegnati in diverse attività professionali.
Soprannomi
Si chiamano apodos, e per gli argentini sono qualcosa di più di soprannomi. Quasi secondi nomi, da dire quasi sempre quando si parla di un personaggio (el Cholo Simeone, el Pipita Higuain, el Payaso Aimar, el Principe Milito, spesso ci vengono prima gli apodos dei nomi). Anche Mastantuono non fa eccezione, anche se non ce n'è uno 'ufficiale': c'è chi lo chiama 'Francotirador' giocando sul suo nome e sulle sue abilità balistiche, chi invece 'Eminem' per la sua somiglianza con Slim Shady - questo nasce dallo spogliatoio del Real Madrid, e quindi dall'ultima stagione, quando in casa Blanca lo hanno iniziato a paragonare al noto rapper per somiglianze fisiche e taglio di capelli - magari a Firenze uscirà un altro appellativo per il classe 2007, aspettiamo con ansia. A questi soprannomi ci aggrappiamo per sapere qualcosa di più sulla vita privata di un calciatore poco 'mondano', così ce lo raccontano, o comunque molto bravo a non farsi notare. Per questo troviamo poche tracce di sue love-story - qualche mese fa si pensava che avesse 'rubato' la fidanzata a Lamine Yamal, ma i rumors sulle sue frequentazioni con la cantante Nicky Nicole, ex del talento del Barcellona, si sono sgonfiati-.
Il record
Non scordiamoci l'origine del nuovo acquisto viola. Non tanto Real Madrid, quanto prima, River Plate. Cinque anni di settore giovanile, dal 2019 al 2024, , l'esordio il 28 gennaio 2024 contro l'Argentinos Juniors, poi l'8 febbraio dello stesso anno la sua prima rete tra i professionisti, in Copa Argentina, contro l'Excursionistas. Un gol che è ancora da record: lo sigla a 16 anni, 5 mesi e 24 giorni, diventando il più giovane marcatore nella storia dei Millionarios. Questo è Franco Mastantuono, almeno per quello che sappiamo fino ad adesso. Avremo un anno di tempo (forse di più) per conoscere meglio il divo antidivo arrivato a Firenze.
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