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La fiducia a Vanoli ha un senso. E’ lui che deve salvare la Fiorentina. Como non è persa in partenza: viola lottate

La fiducia a Vanoli ha un senso. E’ lui che deve salvare la Fiorentina. Como non è persa in partenza: viola lottateFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
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di Mario Tenerani

Giorni pesanti per la Fiorentina. La pessima classifica e le giornate che si assottigliano sempre di più, portano panico. E la paura è una terribile compagna di viaggio. Ognuno prova a gettare sul tavolo la propria soluzione, ma nessuna garantisce la salvezza preventiva. Tra le più gettonate c’è il cambio di allenatore. Per la cronaca sarebbe il terzo perché prima ci sono stati Pioli e per una notte in coppa pure Galloppa. Come fosse facile sostituire un tecnico a metà febbraio dopo aver sbagliato tutto il possibile in precedenza. E poi con chi? E quest’ultimo avrebbe il tempo necessario per ributtare tutto in aria e rivoltare come un guanto la Fiorentina? Per carità, è possibile, di allenatori preparati a spasso ce ne sono, ma adesso è tutto maledettamente difficile. Questo Paratici lo sa bene. Sicuramente meglio di qualche altro. Il nuovo diesse è preoccupato, sta monitorando la situazione, è consapevole che una sconfitta pesante metterebbe Vanoli sulla graticola ancora di più di quanto non lo sia già, ma difende il proprio tecnico, gli da forza perché tocca a lui, con il suo branco, estrarre la Fiorentina da questa maledetta palude. Paratici sta facendo una cosa di calcio, non è complicato da comprendere. 

Le responsabilità dei giocatori
Poi ci sono i giocatori che hanno pesanti responsabilità e che in campo ci provocano molteplici perplessità. Tanto da chiedersi dove abbiano la testa quando commettono errori inaccettabili. Eppure, al netto di tutto ciò, questi calciatori ha Firenze e con questi la Fiorentina deve salvarsi. Prendere o lasciare. Con le buone o con le cattive. Se ci pensiamo per un istante capiamo che squadra, Vanoli e società sono incatenati tra loro. Un perfido gioco del destino. Fino a maggio, s’intende. Perché a salvezza conquistata (siamo ad agognarla come fosse una qualificazione Champions…) quel lucchetto dovrà saltare. E da Paratici ci aspetteremo solo una cosa: un cambiamento totale di questa società, qualcosa che somigli ad uno stravolgimento. Troppi settori hanno fallito e gli errori sono sotti gli occhi di tutti. Quantomeno di quelli che non hanno voglia di volgere lo sguardo in un’altra direzione. 

A Como con il coltello tra i denti
Domani Como. Una sfida che fa tremare i polsi solo a parlarne. Sono 23 i punti di distacco tra lombardi e viola. Una volta finito il lungo applauso a Fabregas, al suo club e alla sua proprietà, fermiamoci a riflettere su come sia stata ridotta la Fiorentina. Una delle grandi del calcio italiano che scende in campo con 23 punti in meno del Como. Questa è la vergogna di una stagione orribile. Che però va salvata. E allora, cari viola, al Sinigaglia andate a lottare davvero come undici leoni. Non vogliamo vedere nessun pic-nic sul lungo lago, ma gente pronta a rendere la maglia pesante dal sudore e intrisa di orgoglio. Firenze vi guarda, la partita non è persa in partenza, va giocata, fino in fondo. E magari dopo il triplice fischio potrebbe arrivare anche una bella sorpresa.