IL "TIKI-TAKA" PUO' ATTENDERE...

24.03.2014 00:18 di  Stefano Borgi  Twitter:    vedi letture
IL  "TIKI-TAKA" PUO' ATTENDERE...
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

I puristi del calcio-spettacolo storceranno il naso: Napoli-Fiorentina è stata tutto meno che una bella partita. Gli ideologi del "tiki-taka" gireranno il volto dall'altra parte (e chi ha visto "El Clàsico" di ieri sera, sa di cosa stiamo parlando). Ancor di più i nostalgici della Fiorentina che fu, della Fiorentina dello scorso anno (e noi siamo tra questi), che rimpiangono le volate di Cuadrado, le geometrie di Pizarro, le imbucate di Ljajic... Tranquillizzatevi, quella Fiorentina non c'è più. Non ci può essere. Tornerà, forse, la prossima stagione. Ora (come direbbero i nostri nonni) i viola devono tirare a "far ciccia". Per rimanere in argomento partenopeo... devono far passare la nottata. Dove per nottata si intende la scoppola subìta in Europa League. Oltre a questo, metteteci una stagione fatta di infortuni (ultimo, l'ennesimo di Gomez), di errori arbitrali, di episodi sfortunati. Per assurdo, al San Paolo, è stata la prima partita dove gli episodi sono girati a favore: un napoletano espulso (addirittura nel primo tempo, quando mai?) Neto migliore in campo, Joaquin che realizza il gol decisivo a quattro minuti dalla fine. Dopo aver sofferto l'inenarrabile. E dopo che Matri aveva sbagliato lo sbagliabile, nemmeno fosse un centravanti alle prime armi. Insomma, viste le premesse... a Napoli è girato tutto bene. E anche questi son segnali. La Fiorentina ha vinto, ha guadagnato due punti sul Parma, tre sull'Inter, tre sul Napoli pareggiando lo scontro diretto. Meglio di così... Il Tiki-Taka? Come abbiamo titolato, può attendere. Come il famoso film, perchè il Tiki-Taka per il tifoso viola è un pò come il Paradiso. Oggi, però,doveva tornare la quiete dopo la tempesta. Missione compiuta.

COMINCIA UN ALTRO CAMPIONATO - Certo qualcuno sarà sobbalzato sul divano, quando tra il primo ed il secondo tempo ha letto: tempo effettivo giocato 30 minuti, Napoli 16:32, Fiorentina 13:28. Ma come? La Fiorentina, regina del Tiki-Taka, portatrice sana del gioco ragionato, destinataria del coro: "Il pallone è quello giallo", costretta a soccombere nella percentuale più amata, più ambita... quella del possesso palla. E Gomez? Non pervenuto. Cuadrado? Fumoso, relegato a sinistra. Bakic? Impalpabile. Joaquin, Pasqual, Borja Valero... impalpabili pure loro. La Fiorentina nel suo complesso era lenta, macchinosa, a tratti pachidermica, la Fiorentina scintillante dello scorso campionato costretta al lancio lungo, a scavalcare il centrocampo per cercare un Mario Gomez convalescente. Per assurdo molto meglio Matri che, nonostante gli errori da matita blù, almeno sotto porta c'è arrivato. E più di una volta. Tutto questo fino all'espulsione di Ghoulam, propedeutica ad un secondo tempo diverso, per intensità e volume di gioco. Qualcuno può dire: facile col Napoli in dieci. Non è detto, le partite bisogna sempre vincerle. Anche con l'avversario in inferiorità numerica. La verità è che Napoli, per la Fiorentina, era come uno spartiacque. I viola chiamati a dare una risposta su cosa vogliono fare da grandi. Bene, la risposta è stata chiara: da oggi, per la Fiorentina, comincia un altro campionato. Se possibile più affascinante, più accattivante del precedente. Da stasera la Fiorentina è salda al 4° posto, ricaccia indietro Inter e Parma, è più serena pensando alla finale di coppa Italia. Sopratutto riaccende la sfida per il terzo, che vuol dire Champions League. Giovedì dopo la Juve... chi l'avrebbe mai detto?