SILENZIO OPERATIVO

28.05.2020 16:00 di Dimitri Conti Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
SILENZIO OPERATIVO

Giornate molto calde a Firenze e dintorni, e la temperatura atmosferica non c'entra nulla. Si parla anzi di stadio, quello attuale della Fiorentina, il Franchi che in queste ore è al centro di un clamoroso dibattito a proposito di mantenimento, modernizzazione e vincoli legati alle belle arti, ma anche quello che potrebbe essere in futuro, ed anche in questo senso la discussione ferve: con Commisso che si sta guardando attorno, aprendo ad uscire anche dai confini cittadini dopo essersi scontrato con la dura realtà della Mercafir, il popolo viola si interroga sulla fattibilità e sui vantaggi/svantaggi che comporterebbe la costruzione di un nuovo impianto fuori dal territorio del comune.

In realtà, i primi riscontri sembrerebbero indicare una discreta apertura da parte dei tifosi all'idea, come testimoniato anche dal sondaggio che abbiamo realizzato qui sulle pagine web di FirenzeViola.it (LEGGI QUI) e secondo il quale addirittura il 93% dei votanti sarebbe disposto ad accettare uno stadio posto poco al di fuori, per esempio a Campi Bisenzio. Il piccolo comune limitrofo a Firenze è ormai da tempo al centro delle indiscrezioni come soluzione alternativa ed è notizia di stamani (CLICCA QUI per le immagini esclusive) che Joe Barone abbia incontrato i membri della famiglia Casini, proprietaria di un allettante terreno nella piana campigiana, giungendo con ogni probabilità ad un accordo per quanto riguarda la cifra in ballo. Senza parlare poi delle candidature che arrivano da ogni angolo, dalla limitrofa Signa fino ad arrivare anche a Figline Valdarno.

Poiché il termine del bando Mercafir, al quale la Fiorentina ha già però espressamente chiarito di non voler partecipare (con il sentimento ben riassunto nella formula baroniana "facciamo un'offerta contro noi stessi"), è stato ulteriormente posposto dall'ultimo Decreto legge governativo ed ha oggi come nuova scadenza il 29 giugno (LEGGI QUI i nostri aggiornamenti sul tema), l'appuntamento con le tanto attese Verità di Commisso sulla Mercafir è da considerarsi rimandato di un altro mese. Un mese di silenzio, ma un silenzio operativo, nel quale Joe Barone, in rappresentanza del tycoon ancora bloccato nei suoi Stati Uniti, continuerà a lavorare e a muovere i fili per provare ad arrivare al più grande e conclamato obiettivo nell'agenda della nuova proprietà.