RIVOLUZIONE VIOLA (O QUASI): DIRIGENZA AL LAVORO

12.06.2023 16:00 di  Luciana Magistrato   vedi letture
RIVOLUZIONE VIOLA (O QUASI): DIRIGENZA AL LAVORO
FirenzeViola.it
© foto di Giacomo Morini

Una mini rivoluzione quella che da oggi la dirigenza viola è chiamata a fare, dopo la riconferma del gruppo mercato (qualche movimento nel gruppo scouting, come l'addio dello chief scouting Tramontano) e il colloquio avuto con Italiano. Una rivoluzione che parte dalla porta fino al centravanti, passando per ogni settore, per dare nuova linfa e freschezza, oltre che più qualità ai reparti e ad un gruppo spremuto nelle due stagioni passate. In attesa che la Uefa entro fine mese si pronunci sulla esclusione o meno della Juventus dalle coppe europee e eventuale ripescaggio in Conference, che darebbe un ulteriore spinta al mercato vista la possibilità di ripetersi su tre fronti e con 60 possibili partite da giocare.

Un mercato che passerà anche dai possibili addio che vanno maturando, come quello di Amrabat, che - soprattutto se si rimanesse senza Europa - ambisce ad una big. Per lui verranno valutate eventuali offerte che soddisfino giocatore e società. L'altro gioiello in casa viola, Gonzalez sarebbe invece un punto fermo, a meno di offerte monstre o ad una richiesta del giocatore di partire che per ora non c'è stata. In porta va deciso il futuro non tanto di Terracciano quanto del profilo chiamato a contendergli davvero il posto e dei talenti che stanno crescendo nelle giovanili viola mentre in difesa servono giocatori più affidabili e in grado di sostenere i cambi di fronte veloci che il gioco di Italiano comporta.

Il più accreditato a salutare è Igor che in questa stagione non ha fatto della concentrazione e continuità il suo punto di forza; per lui cantano le sirene della Premier. Il punto interrogativo riguarda anche Milenkovic che però ha comprato casa a Firenze (finora ha abitato in quella di Ljajic) e dunque è pronto a mettere radici dopo il rinnovo al 2027. Detto del centrocampo dove tutto dipende da Amrabat, davanti la ricerca di un centravanti è necessaria a risolvere il problema del gol ma va migliorato anche il pacchetto degli esterni dove restano in sospeso in diversi. I nomi appuntati da Pradè e Burdisso sono tanti e il lavoro è già cominciato ma l'affondo ovviamente è ancora lontano.