PORTE APERTE SUL FUTURO

20.06.2019 00:00 di Tommaso Loreto Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
PORTE APERTE SUL FUTURO

Può darsi che una decisione nei suoi confronti sia già stata presa, ma è chiaro che il futuro di Giovanni Simeone è ancora tutto da scrivere. Quello che doveva e poteva essere l'anno della consacrazione in maglia viola, il secondo dall'acquisto dal Genoa, si è trasformato in una sorta di incubo infinito, durato partita dopo partita e divenuto sempre più realistico alla fine dello scorso anno, quando un semplice gol con l'Empoli fece saltare la mosca al naso all'argentino, la cui esultanza con tanto di invito al silenzio fece parecchio discutere.

Innegabile che qualcosa si sia rotto in quell'esatto momento, quanto meno con la tifoseria, anche perchè negli altri mesi del nuovo anno le cose non sono andate meglio. Oggi che al centro del progetto tecnico c'è soprattutto Montella, che si potrà affidare anche agli spunti di Pradè, sembra che le porte del domani per Simeone siano ancora più chiuse. Non che per Muriel le cose siano andate diversamente (il colombiano finirà a Bergamo) ma adesso che il reparto offensivo dovrà essere ristrutturato è soprattutto il Cholito, Chiesa a parte, a trovarsi in bilico. 

Nel suo primo giorno milanese il diesse Pradè ha cominciato a farsi le prime idee del mercato che verrà, a cominciare da un interesse del Sassuolo nei confronti dell'attaccante argentino assolutamente concreto. De Zerbi accoglierebbe volentieri Simeone nel suo attacco, la Fiorentina ha invece speso molto per portarlo a Firenze due anni fa (circa 18 i milioni corrisposti al Genoa), qualsiasi trattativa si preannuncia lunga e per niente semplice. Ma conferma anche la rivoluzione che si preannuncia all'orizzonte, tanto più in attacco, dove salutato Muriel, e sciolto il nodo Cholito, i viola sono alla ricerca di un centravanti che garantisca più realizzazioni e che, soprattutto, si sposi meglio con le idee tattiche dell'Aeroplanino.