NUOVA ANNATA, VECCHI DIFETTI

04.08.2022 10:00 di Alessandro Di Nardo   vedi letture
NUOVA ANNATA, VECCHI DIFETTI

È calcio d’estate. Una lecita premessa da fare prima di tutti i commenti sulle uscite amichevoli di queste settimane; ma, pur trattandosi di prove tecniche della Fiorentina che verrà, alcune indicazioni che possiamo cogliere dalle due sfide contro Galatasaray e Qatar sembrano confermare un difetto che ha caratterizzato anche gran parte della scorsa stagione. Con l’innalzarsi del livello degli avversari i viola si sono scontrati ancora una volta con la difficoltà a finalizzare: una rete in 180 minuti nelle due sfide austriache, le prime di respiro internazionale.

Contro il Galatasaray l’attacco viola è sembrato ingolfato ma alcune occasioni sono arrivate (la più nitida oltre al gol di Sottil è stata sprecata da Maleh). Cabral & Co. non hanno però mostrato quel killer instict che Italiano ha cercato di stimolare in tutti i modi sia a Moena che in questa seconda parte di ritiro. “Finalizziamo poco per quanto produciamo” - ha ripetuto spesso in conferenza stampa il tecnico e questo difetto si è visto anche ieri pomeriggio, quando gli sparuti attacchi dei gigliati si sono infranti tra i guantoni di Al-Sheeb ed alcuni errori grossolani sotto porta.

Nei soporiferi novanta minuti contro il Qatar si è visto un passo indietro sotto il profilo della lucidità in area; la scorpacciata di gol nelle amichevoli di basso rango in Val di Fassa è sembrata un placebo già esaurito. Cabral e Jovic sembrano ancora tutt’altro che in forma e gli esterni faticano a rendersi pericolosi. Vecchi problemi su cui Italiano dovrà ancora lavorare in vista del test match finale col Betis, il debutto in campionato di domenica 14 contro la Cremonese e, soprattutto, l’appuntamento con l’Europa.