LA TATTICA DI PRADÈ E L'ATTESA DI IACHINI

10.09.2020 16:30 di Luciana Magistrato   Vedi letture
LA TATTICA DI PRADÈ E L'ATTESA DI IACHINI

Mercato chiuso? Si, no, forse, dipende... Daniele Pradè oggi ha fatto il punto della situazione, ha caricato la squadra definendola già forte così ed ha smorzato entusiasmi per l'arrivo di grandi nomi circolati per l'attacco e il centrocampo in particolare ma in realtà il ds sa bene che da qui al 5 ottobre tutto può succedere. Lo sa bene anche Giuseppe Iachini che non è dunque preoccupato dalle parole del direttore sportivo alle quali forse non crede più di tanto, perché lui si è sempre aspettato che qualcosa arrivi in ogni reparto, dopo l'ottimo inserimento di Bonaventura e l'eventuale arrivo di Borja al posto di un Benassi in cerca di spazio, che rendono il centrocampo competitivo, al di là dell'idea Torreira.

Pradè ha smentito che possa arrivare ma l'occasione fa l'uomo ladro, come sembra essere accaduto con Bonaventura "chiuso in 4 giorni". L'importante è che non si affidi il mercato al caso come sembra appunto accaduto con l'ex Milan (da un colloquio con Raiola), ma che ci siano le idee giuste. Come in attacco. Accanto ai vecchi nomi snocciolati oggi dal ds, di sicuro il tecnico si aspetta qualcosa di nuovo proprio in quel reparto, con l'esperienza giusta e i gol nel dna. Piatek è un'idea ma non l'unica. Certo con un nuovo innesto qualcuno dei vecchi viola troverebbe meno spazio e qualche dubbio sulla permanenza se lo farebbe. Infine serve un'esterno sinistro, il vice Biraghi, e questo lo ha ammesso anche Pradè, che sia Pellegrini, Sema o Barreca o ancora un altro non è dato saperlo. L'arrivo di Commisso di sicuro servirà a chiarire ulteriormente la situazione. Ma quella di pradè oggi è sembrata solo pre-tattica.