IL FATTORE UMANO

31.07.2020 00:00 di Dimitri Conti Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca 2020
IL FATTORE UMANO

Il penultimo giorno di luglio in questo tribolato 2020 sarà ricordato, nell'ambito Fiorentina, perlopiù come quello in cui Rocco Commisso ha rotto personalmente gli indugi, dagli Stati Uniti, confermando al timone dei viola Beppe Iachini e spazzando via così una lista di candidati tutt'altro che breve, proprio nelle ore in cui sembrava aver preso definitivamente piega l'idea Di Francesco. Prima di lui di nomi, e di contatti, ne erano emersi a bizzeffe: tutti scomparsi, al primo cenno del capo.

Una conferma, quella di Iachini, sulla quale ha pesato, e non poco, il fattore umano

Se già ieri Chiesa, nel corso di un'intervista post-tripletta tanto toscanissima quanto sorridente, aveva lasciato intuire qualcosa tra le righe, nella giornata di ieri è arrivato, come un lampo nel buio, l'annuncio ufficiale. Anche - ma non solo - la sua bravura nel ricucire il rapporto con il numero 25 sin dal primo giorno del suo arrivo è stato un elemento che ha lasciato propendere Commisso verso la sua parte. Senza parlare dell'obiettivo raggiunto con largo anticipo e della cultura del lavoro che contraddistingue Iachini, agli occhi del presidente una sorta di "impiegato modello", difficile da scaricare in questo momento. Dicevamo del fattore umano, appunto.

Lo stesso che l'ha subito reso un buon tecnico col quale convivere agli occhi di Ribery. Un campione pluri-titolato, non esattamente il primo dei ragazzini, con il quale Iachini, alla storiografia del calcio allenatore di provincia, ha saputo legare e cementificare un bel rapporto. Vista anche l'importanza del francese nello scacchiere, non un dettaglio da sottovalutare. Il lato umano, sostiene Commisso, conta eccome. Nel calcio anche quello tecnico, però, vuole la sua parte, e la prossima stagione sancirà la bontà o meno della scelta appena presa. Una scelta che pare aver diviso esattamente a metà i sentimenti del popolo viola.