FIORENTINA, Sarà vera gloria?

25.12.2007 12:54 di  Redazione FV   vedi letture
Fonte: Goal.com

Il Cagliari si presenta all’Artemio Franchi forte dei suoi 4 punti in 16 partite, è ultimo in classifica e sta passando un periodo di gravi problemi interni con macchiette degne della migliore accoppiata Zamparini-Guidolin. Arriva a Firenze e si becca un 5-1 da una Fiorentina bisognosa di far vedere che, nonostante tutto, sa restare nella forbice “quarto-sesto posto” come voluto dalla proprietà.



Chi ha visto la partita e non giudica dal risultato si accorge però quanto la casualità abbia avuto una parte determinante nel dipanarsi di questa strana partita. Il Cagliari, messo ottimamente in campo, già dopo due minuti si vede in svantaggio per via di un gol scaturito da  un rimpallo e non si scora, anzi: con grande determinazione pareggia immediatamente su un altro rimpallo. Ma non finisce qui: disputa un ottimo primo tempo e mette molto bene la Fiorentina alle corde, fino a quando, a due minuti dal riposo, perde una palla a centro campo. Il passaggio in area rossublu che ne consegue trova tutti impreparati fuorché Mutu (che 10 secondi prima era stato perfino fischiato dalla tribuna) che, di testa, fa secco Marruocco,  il quale ha sì qualche chilo in più ma non voleva certo trovarsi secco in questo modo. E siccome il proverbio dice agli zoppi grucciate, ecco che un minuto dopo il Cagliari subisce un forse sospetto ma sicuramente inutile quanto ingenuo rigore. Si va quindi al riposo col bugiardo risultato di 3-1 per i viola, i quali possono solo ringraziare per questa manna dal cielo.

A questo punto e con questo risultato, il secondo tempo è solo una formalità. Il Cagliari, logicamente, non ci sta più con la testa perché un parziale così sente di non averlo proprio meritato. La sequenza degli avvenimenti nel corso del primo tempo avrebbe tagliato le gambe a qualsiasi squadra, figuriamoci a una squadra che ha già una situazione come quella sopra descritta e che rientra in campo, per scelta tecnica, senza l’unico fuoriclasse che ha a disposizione. E si va avanti trotterellando solo per forza d’inerzia aspettando a gloria il 90° che, quando finalmente arriva, trova l’arbitro giustamente pronto col triplice fischio senza neanche un nanosecondo di recupero. Nel frattempo, questo trotterellare, ha il merito di favorire un inatteso show di Santana il quale non avrebbe potuto trovare condizioni più propizie per il suo rientro a tempo pieno che, guarda caso, coincide col suo compleanno. Auguri!
 
Ora, come faccia la Fiorentina a sbandierare che questa “vittoria” sancisce la fine della crisi non si sa. Speriamo che le vacanze portino nuova linfa oltre a Cacìa perché al rientro la Fiorentina, dando per scontato il passaggio del turno in Coppa Italia, dovrà disputare 14 gare in 48 giorni. Auguri!