MONTELLA INVENTA UNA VIOLA DA IMPAZZIRE. JOJO E LJAJIC: POKER PER LA CHAMPIONS

18.02.2013 00:01 di  Mario Tenerani   vedi letture
MONTELLA INVENTA UNA VIOLA DA IMPAZZIRE. JOJO E LJAJIC: POKER PER LA CHAMPIONS
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

Nemmeno il tifoso viola più ottimista avrebbe immaginato una notte così. Inter demolita, imbarazzante, presa a pallonate da una Viola bella da impazzire. Veramente modello Barça. Troppo forte la Fiorentina per questa Inter che non ha mai capito cosa dovesse fare sul campo. Nerazzurri perennemente secondi sul pallone.
Montella ha firmato il suo primo capolavoro da quando è a Firenze,  dopo aver dipinto quadri comunque belli. Ma questa partita è stata un'altra storia. Una tela di rara bellezza.
Il tabellino dei marcatori è illuminante: restituisce alla Fiorentina uno Jovetic formato Champions - tutti hanno ripensato ai siluri sparati contro Liverpool e Bayern - e un Ljajic autore di una doppietta storica. Lui che era stato criticato giustamente fino ad oggi per la sua scarsa propensione al gol. L'ultimo e unico centro di Ljajic in questa stagione risaliva al 28 ottobre 2012 al 45' del primo tempo al Franchi con la Lazio. JoJo invece mancava da minor tempo - il 3 febbraio col Parma -, ma la distribuzione delle sue reti - oggi in totale sono 11 - era stata bizzarra. Molto concentrate in un paio di periodi, poi per lunghi tratti a digiuno. Ma quello che preoccupava di più l'ambiente era  la posizione di Jovetic, sempre troppo distante dalla porta avversaria.
E qui siamo alla svolta: Montella ha dimostrato che diventerà un grande allenatore. Ha saputo rielaborare la brutta prova di Torino, ha capito dove erano stati gli errori della squadra e ha cambiato, senza stravolgere. Una settimana a guardia di Jovetic per scuoterlo e al tempo stesso creando la condizione tattica migliore per Stevan. Montella ha risistemato Jovetic vicino alla porta, costruendo per lui un 4-3-3 in cui il montenegrino fosse il riferimento offensivo, ma con licenza di muoversi. Il fraseggio con l'amico del cuore Ljajic ha funzionato, anche perché il serbo ha giocato da artista, segnando e aiutando la squadra. Emblematico un suo recupero difensivo su Alvarez alla mezz'ora della ripresa.
Questo 4-3-3 potrebbe davvero rappresentare un punto di svolta della stagione. Jovetic, Ljajic e Cuadrado - devastante il colombiano - sono tre frecce da sfruttare, a patto che lottino sempre con questa adrenalina. In mezzo i tre tenori hanno incantato il Franchi: Pizarro regista imperiale, Borja splendido tessitore e Aquilani completo, con il guizzo del colpo di tacco-assist, degno di entrare nella sontuosa galleria della Fiorentina.
La difesa a quattro, con Pasqual più arretrato, ma sempre disposto a mangiare la fascia, è stata impeccabile. Bene Tomovic a destra e ottimi Gonzalo e Savic. Firenze voleva una notte di grande calcio viola e l'ha avuta. Adesso è vietato fermarsi: la zona Champions è di nuovo ad un passo. E' l'Europa dei grandi e lì la Fiorentina deve tornare. Per blasone e business.

Mario Tenerani 

Il giornale