LE MOSSE DI MONTELLA SENZA JOJO. DDV TORNA PER LA CHAMPIONS

LE MOSSE DI MONTELLA SENZA JOJO. DDV TORNA PER LA CHAMPIONSFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca
martedì 6 novembre 2012, 00:00L'editoriale
di Enzo Bucchioni

Jovetic s’è fatto male davvero. Purtroppo. Lui sperava (tutti speravano) che l’infortunio con il Cagliari fosse soltanto una contrattura e invece Jo-Jo si ferma ai box. Assenza pesante, si diceva una volta. E non c’è dubbio anche in questi tempi di panchine lunghe. Proprio adesso con la Fiorentina che tenta la scalata ai primi posti, proprio ora che si era ritrovato con gol e assist dopo un paio di partite non proprio da Jovetic superstar.
Ora sarà interessante vedere come reagirà la Fiorentina senza il capitano, il suo giocatore di riferimento. Un bel test, un esame di maturità sulla strada della crescita di questo gruppo. Le nostre sensazioni sono buone. Non fraintendiamoci, con Jovetic è meglio. Molto meglio. Ma anche senza Jovetic la Fiorentina di Montella avrà la stessa identità tattica, più o meno lo stesso valore tecnico e la consueta personalità che la porta a cercare sempre e comunque di imporre il gioco. La Fiorentina è questa, ha la mentalità giusta che l’ha portata al quarto posto dopo soltanto undici partite e non cambierà per l’assenza del suo capitano. Giocherà Lijaic che ha comunque grandi capacità tecniche, la giusta faccia tosta anche per presentarsi senza timori a San Siro contro il Milan. Non cambieranno neppure i movimenti, toccherà a Lijaic fare i tagli dentro l’area, ma soprattutto fare da raccordo tra il centrocampo e la punta di riferimento che dovrebbe essere ancora Toni. Il giovane serbo, tra l’altro, nelle ultime apparizioni è sembrato in ottima forma fisica, sa aiutare la squadra, fa pressing, si batte e Montella ha grande fiducia in lui. La Fiorentina è già diventata una squadra in pochi mesi, ora sta studiando da grande squadra, quindi deve avere la capacità di assorbire le assenze di tutti i giocatori più o meno importanti che siano. Per ora le cose sono andate bene. Nessuno si è accorto a rotazione delle assenze per squalifica o infortuni di Pizarro, Gonzalo o Roncaglia. I sostituti sono entrati nei meccanismi con la stessa personalità. E questo è un altro dei grandissimi meriti di Montella e del suo staff.
La Fiorentina è la rivelazione del campionato e ormai sono tutti d’accordo. Benvenuti sul carro anche ai rosiconi e ai rosichini, agli scettici e a quelli contro tutto e tutti. Muro compreso. Ma il calcio è bello anche per questo. Talmente bello che dopo il folle innamoramento di Andrea Della Valle, primo tifoso della Fiorentina, scatenato come un ultrà, anche DDV sta meditando il grande ritorno. Ha sempre seguito da lontano, si confronta con Andrea, non perde una partita e adesso coltiva un sogno: tornare allo stadio. Quando? Per la Champions. Un desiderio, quasi un ordine, ora un obiettivo in più per tutti. Del resto DDV manca dalla sera di Fiorentina-Bayern è c’è un filo viola da riannodare.

Enzo Bucchioni

Direttore QS Quotidiano Sportivo

(Il Resto del Carlino - La Nazione - Il Giorno)