LAVORI AL FRANCHI, C'È IL VINCITORE. A GENNAIO I LAVORI, MA NARDELLA APRE ALLA PROPOSTA DI ACF

20.12.2023 11:11 di Donato Mongatti   vedi letture
LAVORI AL FRANCHI, C'È IL VINCITORE. A GENNAIO I LAVORI, MA NARDELLA APRE ALLA PROPOSTA DI ACF
FirenzeViola.it

Il raggruppamento temporaneo di imprese, costituito dalla capogruppo Cobar spa di Bari e Sac spa di Roma, con 86,6 punti si è aggiudicato il bando per i lavori di ristrutturazione dello stadio Franchi di Firenze. A farne le spese l'unico altro partecipante C.D.S. costruzioni di Brescia con 80,5 punti.

Adesso, prima dell'assegnazione definitiva della gara (che deve avvenire entro il 31 dicembre 2023), gli uffici di Palazzo Vecchio procederanno alla verifica della documentazione amministrativa del primo in graduatoria.

Rispetto all'azienda seconda classificata (specializzata nella costruzione di supermercati e centri commerciali), il raggruppamento di imprese delle due aziende di Bari e Roma, viste le opere alle quali hanno lavorato in passato, è apparso fin da subito favorito.

In particolare la Cobar, nel corso degli anni, ha eseguito interventi di edilizia residenziale, di importanti infrastrutture, nonché di riqualificazione e restauro di siti del patrimonio culturale italiano, a partire dal Colosseo. Quest'ultimo ha visto impegnata anche la Sac di Roma, azienda già conosciuta a Firenze per i lavori all'auditorium del Nuovo Teatro dell'Opera alle Cascine. Alla fine dello scorso secolo la Sac costruì la sede direzionale di Telecom in viale Guidoni, un complesso polifunzionale, realizzato su progetto dell’architetto Giovanni Michelucci.

Il Franchi, progettato dall'ingegner Pier Luigi Nervi, viste le opere eseguite da entrambe le aziende, sarà sicuramente in buone mani. L'intervento di ristrutturazione, prevede, oltre alle nuove strutture, il restauro completo dell'impianto originale e il rinforzo strutturale dello stesso.

Il sindaco Nardella, lunedì a margine del Consiglio comunale, ha ricordato che a gennaio-febbraio 2024 inizieranno i primi lavori propedeutici, durante i quali la Fiorentina potrà continuare a giocare al Franchi. Da giugno 2024, però, gli accordi sottoscritti, malgrado il club viola eviti sistematicamente di ricordarlo, prevedono che lo stadio sia interamente consegnato alle ditte che effettueranno gli interventi. Da circa un anno la Fiorentina ha fatto la scelta di optare per la cosiddetta “soluzione ibrida”: restare a Campo di Marte fino a giugno 2024 e poi trasferirsi altrove. Ma nelle ultime settimane il dg Barone ha auspicato di rimanere nello storico impianto finché non sarà pronta una alternativa. L'istanza è stata accolta da Nardella: “se si trovano soluzioni per conciliare le esigenze della Fiorentina con le modalità dei lavori al Franchi – ha detto il sindaco lunedì – sono d'accordo, tantoché ho detto a Barone che stiamo predisponendo una lettera da inviare al governo, con la quale chiedere l'apertura del tavolo per affrontare il tema dello stadio e individuare una soluzione, per conciliare le modalità di esecuzione dei lavori con le esigenze della Fiorentina”. Sarà possibile per Firenze ottenere una deroga alle norme che stabiliscono le tempistiche per le opere finanziate con i fondi del Pnrr? Ad oggi le possibilità appaiono prossime allo zero, ma mai mettere limiti alla provvidenza. Anche perché differire l'inizio dei cantieri sarebbe un eccellente suicidio politico per il centrosinistra fiorentino (in vista delle elezioni del 9 giugno 2024), perciò c'è da aspettarsi che il governo di centrodestra ce la metta tutta per accogliere questa possibilità.

Intanto, dopodomani, è atteso l'esito della prima fase del cosiddetto “dialogo competitivo” per il Padovani. Venerdì scade il termine entro il quale le ditte interessate devono presentare le proposte per ristrutturare lo stadio del rugby. I progetti, inoltre, devono prevedere la possibilità di incrementare la capienza fino a 15mila posti netti e dotare l'impianto di tutti quei dispositivi che consentano di disputare le partite di serie A. Arriveranno proposte? E se sì, cosa farà il club viola? Si siederà a uno dei famosi tavoli annunciati per formalizzare un accordo, oppure, visto il clima natalizio si farà un bel tombolone? Speriamo che perlomeno il primo estratto sia il 16...