E ORA COMPRARE

09.01.2012 00:00 di  Mario Tenerani   vedi letture
Mario Tenerani
Mario Tenerani
© foto di Firenze Viola

Non è vero che tutte le vittorie sono uguali. Questa di Novara vale tanto. In termini di sostanza, autostima, classifica. Una ripartenza nel 2012 che molti sognavano, pochi preconizzavano. Bravo Rossi a puntare sul 3-5-2, aumentando la densità in mezzo al campo e facendo sviluppare il gioco palla a terra. Anche a Cassani e Vargas, solitamente abituati a scaricare cross. Si vede che la Fiorentina ha lavorato duro in queste settimane.

Ma la passeggiata viola di Novara non autorizza a pensare che i dolori siano leniti. La cura è soltanto all’inizio, necessita di medicine, la farmacia è il mercato. Ora la Fiorentina deve comprare. Il presidente Cognigni ha detto che l’annuncio di un nuovo giocatore è imminente, Rossi ha spiegato che serve un attaccante: bravo, non statico, che sappia essere prima e seconda punta, pronto per il campionato italiano. L’identikit è tracciato: non ha il profilo di Amauri  – tatticamente somiglia troppo a Gilardino -, ma piuttosto quello di Destro, Zarate, Rocchi, tanto per stare ai soliti noti. Non è soltanto una questione di qualità (se n’è andato un bomber vero), anche numerica: a Novara l’unica riserva offensiva era Cerci… A casa erano rimasti Babacar e Silva per motivi fisici. L’allenatore ha aggiunto che sul mercato si lavora pure su giocatori in prospettiva. L’importante, adesso, è rinforzare il parco attaccanti; non lasciando solo Jovetic, salito già a nove reti. E non caricando di eccessive responsabilità Ljajic, finalmente tornato su buoni livelli di condizione, lo confermano i due assist per il montenegrino. In attesa di segnare gol pesanti, da seconda punta quale sembra essere. C’è chi li chiama già i gemelli: JoJo e Adem, classe ’89 e ’91, ragazzi del Partizan, serbatoio inesauribile di talenti. Come Nastasic (’93) che gioca con l’autorevolezza di un trentenne. Sembra Nesta alla sua età, il paragone non è irriverente. Ma i giovani, è cosa nota, vivono sull’altalena delle prestazioni: fossero anche costanti, sarebbe un’altra vita. La continuità è gemella dell’esperienza, non della gioventù. Il trionfo di Novara, sembra profumare più di futuro che di presente: oltre ai tre ragazzi già citati, c’è pure Salifu. Un ’92 che non finisce di impressionare: stavolta Rossi lo ha sistemato davanti alla difesa, in una posizione strategicamente delicata. Se perdi un pallone lì, è finita. Invece il ghanese ha sfoderato una serenità tipica del predestinato. Dietro Jovetic, Ljajic, Nastasic, Salifu ci sono Neto, portiere nel giro della nazionale brasiliana, Acosty, Matos e Camporese, che ha già conosciuto una decina di volte la serie A, segnando anche un gol l’anno scorso a Palermo.

Tutto questo non deve frenare la Fiorentina sul mercato: la squadra ha bisogno di innesti, sostituendo uomini stanchi di stare a Firenze. La linea verde che spinge, semmai, è il segnale di un nuovo ciclo pronto a sublimarsi, regalando un domani ai tifosi viola. Intanto tra poche ore ci sarà un nuovo test a Roma contro i giallorossi, per gli ottavi di finale di Coppa Italia. La macchina viola si è rimessa in moto. Forza e coraggio.    

Mario Tenerani

giornalista de Il giornale della Toscana