PEDRO, NO ALLA TURCHIA E CESSIONE STOPPATA: DECIDE BEPPE

31.12.2019 17:00 di Andrea Giannattasio Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
PEDRO, NO ALLA TURCHIA E CESSIONE STOPPATA: DECIDE BEPPE

Attaccanti che vanno, attaccanti che vengono. Il 2020 della Fiorentina si aprirà con l’annosa questione relativa al reparto offensivo, che con tutta probabilità nel mese di gennaio subirà una smazzata rispetto a come si era presentato ai nastri di partenza di questo campionato. Dentro uno tra Cutrone, Petagna e Piatek (ma non sono escluse sorprese), via una delle pedine già a disposizione. Chi? L’indiziato principale sembra essere Pedro ma al momento la situazione relativa al brasiliano non è di facile lettura.

DIPENDE DA BEPPE - Rispetto a qualche giorno fa, dove l’addio dell’ex Fluminense sembrava ormai apparecchiato, sono infatti subentrati due fattori, secondo quanto raccolto da Firenzeviola.it: il fatto che Beppe Iachini abbia “bloccato” per il momento la sua cessione e il risoluto no di Pedro alla prospettiva di andare a giocare in Turchia, nella fattispecie nel Besiktas. Partiamo dalle nuove idee del tecnico viola: l’allenatore, arrivato da meno di una settimana, ha chiesto alla Fiorentina di poter valutare con attenzione le qualità del classe ’97, che fino ad oggi non ha mai avuto la possibilità di esprimersi al meglio perché più volte accantonato da Montella. Le prossime sedute e le ultime due gare del girone d’andata saranno decisive per capire quando il brasiliano può essere ancora utile alla causa viola.

NO ALLA TURCHIA - Voliamo adesso sul Bosforo: il Besiktas ha fatto sapere alla Fiorentina di essere disposta ad acquistare a titolo definitivo la punta ma Pedro - viene fatto sapere da chi ne cura gli interessi - non ha alcuna intenzione di andare a giocare in un campionato di secondo livello come quello turco, che lo costringerebbe oltretutto a confrontarsi ancora una volta con una lingua e abitudini diverse rispetto a quelle europee. Allo stato attuale, secondo quanto ricostruito da FV, è dunque molto più percorribile la pista che porta ad un ritorno in Brasile, ma solo a titolo definitivo o con un prestito superiore ai sei mesi: sul conto della punta ci sono infatti più top club che hanno preso informazioni. Ma l’ultima parola, come detto, spetterà a Beppe.