IND. FV, Nazionali: perché ACF non rischia sanzioni

11.11.2020 11:30 di Redazione FV Twitter:    Vedi letture
Fonte: a cura di Andrea Giannattasio
© foto di Massimiliano Vitez/Image Sport
IND. FV, Nazionali: perché ACF non rischia sanzioni

C’è l’ombra di un secondo caso CR7 alla Fiorentina. E questo alla luce della decisione di sei dei tredici viola convocati in Nazionale (si tratta di Milenkovic, Vlahovic, Amrabat, Quarta, Pulgar e Caceres) di lasciare l’Italia senza attenersi alla prescrizione dell’Autorità sanitaria locale, che aveva obbligato tutto il gruppo squadra a rimanere in bolla dopo la positività al Covid-19 accertata a Callejon. La Fiorentina ha incassato la decisione dei giocatori non potendo impedire la loro partenza ma ha segnalato alla Procura della FIGC il caso della rottura della bolla, denunciando anche all’ASL Toscana stessa il nome dei giocatori fuoriusciti (questo è l’unico modo che ha il club per evitare di incorrere in sanzioni). 

Ma la permanenza a Firenze degli altri nazionali che hanno scelto di non violare le disposizioni dell’ASL comporterà al club di Commisso una sanzione da parte della Uefa, per il fatto che non hanno risposto alla chiamata delle rispettive Selezioni? Secondo quanto raccolto da Firenzeviola.it, i tesserati di un club rischiano un turno di squalifica nella successiva gara di campionato solo nel caso in cui a bloccare la partenza dei giocatori sia il club stesso (in questo caso invece a negare il consenso è stata l’ASL e la Fiorentina non si è opposta alla partenza degli altri sei) in assenza di un valido motivo, ad esempio un documento che certifichi l’indisponibilità per infortunio.

Nel caso specifico, eccezion fatta per Serbia, Marocco, Uruguay, Argentina e Cile che hanno voluto a tutti i costi disporre dei nazionali viola, le altre Federazioni a cui la Fiorentina aveva segnalato domenica sera la richiesta dell’ASL di non rompere la bolla (Costa d’Avorio, Polonia e Italia) hanno compreso la situazione e quindi non ci sarà il rischio di nessuna sanzione per i tesserati rimasti a Firenze. Di conseguenza non potrà esserci nemmeno il rischio di una squalifica per gli ex-convocati che anche oggi si metteranno a disposizione di Prandelli e non saranno invece impegnati con le proprie Selezioni.