RIMPIANTI VIOLAZZURRI

24.03.2011 01:00 di Marco Gori  articolo letto 1611 volte
© foto di FORNASARI
RIMPIANTI VIOLAZZURRI

Cesare Prandelli pare avere ancora molti dubbi riguardo alla formazione che schiererà domani contro la Slovenia, solo riguardo alla difesa il CT azzurro pare avere le idee chiare..Vi chiederete: cosa c'entra tutto questo col mercato e con quello della Fiorentina in particolare? C'entra eccome. Chi sono infatti i quattro titolari sicuri? Eccoli qua: Maggio, Chiellini, Bonucci e Balzaretti. Tre quarti della difesa della nazionale italiana sarà quindi costituita da ex-giocatori della Fiorentina. Niente di nuovo per chi conosce la storia della squadra viola, che in 85 anni di vita non ha vinto molto ma ha schierato fior di campioni. Nessuno di questi quattro giocatori, a dire il vero, può essere definito un campione, ma ci domandiamo come sarebbe finita la gara di domenica scorsa con la Roma se sulle fasce ci fossero stati Maggio e Balzaretti. Che poi sono i due giocatori il cui rapporto con la Fiorentina ci incuriosisce di più. Christian Maggio, uno dei protagonisti della risalita dei gigliati nella massima serie, non ha avuto grande fortuna una volta approdato con la maglia viola in Serie A. Per questo fu ceduto in prestito prima al Treviso, poi alla Sampdoria, che nell'estate del 2007 ne riscattò la metà e l'inverno successivo l'intero cartellino ad un prezzo di favore, parte di un gentlemen's agreement che permise ai viola di parcheggiare Nikola Gulan a Genova. Nell'estate del 2008 l'esterno veneto fu al centro di una vera e propria asta tra Milan e Napoli, con i Partenopei che ebbero la meglio sborsando 8 milioni di euro. Quella stessa estate vide la Fiorentina tra le indiscusse protagoniste del mercato, ma vide anche la partenza da Firenze di Tomas Ujfalusi, il cui degno erede è ancora atteso dal popolo viola. Molto più breve, ma altrettanto controversa, l'esperienza di Federico Balzaretti in maglia viola. Arrivato a Firenze nel corso della campagna trasferimenti estiva del 2007, l'ex terzino di Torino e Juventus non riuscì mai ad imporsi con la sua nuova maglia, e già nel gennaio successivo venne ceduto al Palermo, dove si è rapidamente affermato come uno dei migliori interpreti del ruolo di esterno sinistro. Si è spesso detto che sia stato Cesare Prandelli a non credere nelle qualità dei due giocatori, tanto che a Palermo, al momento della nomina del tecnico di Orzinuovi alla guida della nazionale, erano pronti a scommettere che Balzaretti la maglia azzurra non l'avrebbe più indossata. Ed invece non è andata così. E' vero, col senno di poi tutti siamo bravi a giudicare, ma vedere quei due giocatori in campo a Lubiana un po' di rabbia ce la farà. E, soprattutto, avremo ancora una volta l'occasione per riflettere su alcune misteriose operazioni delle recenti campagne trasferimenti della Fiorentina.