NASCE TUTTO DAL "MEGLIO SECONDI CHE LADRI"

04.12.2014 00:00 di  Sonia Anichini   vedi letture
NASCE TUTTO DAL "MEGLIO SECONDI CHE LADRI"

E’ la vigilia de La Partita. Faccio fatica a spogliarmi delle vesti di provinciale, quando arriva la Juventus. Non mi interessano assolutamente le prese in giro di coloro che ci vedono accanirci e accalorarci per questo incontro, soprattutto se non sono tifosi viola. Cosa possono saperne loro di quello che è il nostro amore per la Fiorentina e l’odio (agonistico) nei confronti dei bianconeri? 
Ero molto giovane, quando ho pianto per una notte intera perché mi avevano rubato il Mio scudetto. Quel maggio dell’82 ero con alcuni amici ad una sagra di paese (delle fragole per la precisione, visto il periodo) ed eravamo tutti attaccati alle radioline in attesa dei risultati da Cagliari e Catanzaro, in attesa di poter andare a festeggiare il trionfo. Perché noi ci credevamo fermamente, si leggeva negli occhi di tutti, ma così non è stato. Le radioline finirono contro gli alberi, in frantumi come i nostri sogni e la rabbia, per come andarono le cose, non è ancora passata. Ci furono poi manifestazioni, all’insegna del “meglio secondi che ladri”, ma quello scudetto non me lo ha restituito nessuno…e sono ancora ad aspettare!
E’ partito tutto da lì, anche se la storia è piena di “cose strane” quando ci sono di mezzo loro (dalla finale di Coppa Uefa nel 1990, per finire a Berbatov).
Nel ricordare, invece, le situazioni piacevoli, ammettendo che ancora oggi riguardo ogni tanto i gol del 20 ottobre scorso, per tirarmi su il morale (in questo sono folle e non provinciale!), vorrei raccontarvi la vittoria per 1-0 con gol di Batistuta del dicembre ’98. 
Erano anni che non arrivava l’impresa, e purtroppo il trend è ancora quello, ma il nostro magico 9 quella sera inzuccò alla perfezione la palla della vittoria e gliele suonò, nel vero senso della parola, visto che mimò una schitarrata storica.
Per festeggiare l’evento, decisi di prendermela con un mio superiore gobbo, a mio rischio e pericolo. Gli comprai una sciarpa viola con tanto di biglietto con su scritto “si copra bene, Dottore. A -10 fa molto freddo!” Tanti erano i punti che avevamo in più sulla Juve che, purtroppo, ci furono risucchiati a causa dell’infortunio del Re Leone.
Da allora siamo arrivati a rialzare la testa solo con l’indimenticabile 4-2 che, almeno per me, ha mitigato lo 0-5 scandaloso che patimmo a Firenze nel 2012.
E domani ci risiamo, speranzosi di bissare le gesta di Rossi & c. 
Ci auguriamo che Gomez indossi le vesti di Pepito, non certo gli abiti vista la stazza, ma quelle del genio calcistico che lo portarono ad una tripletta memorabile. Supermario ha rotto il ghiaccio, ora ci riscaldi, e li riscaldi, bene bene!

La Signora in viola