LA NUOVA MODA VIOLA DEI GOL "RAVVICINATI"

05.04.2015 00:00 di  Sonia Anichini   vedi letture
LA NUOVA MODA VIOLA DEI GOL "RAVVICINATI"

Pioveva a dirotto ieri sera e due lampi hanno squarciato il cielo e, contro le leggi della natura, hanno portato il sereno sul cielo di Firenze. Due gol degli uomini di gennaio, prima Diamanti e poi un capolavoro di Salah, hanno portato alla Fiorentina tre punti importanti per mantenere viva la corsa Champions, soprattutto perché maturata contro una diretta concorrente. Non sarà facile raggiungerla visto che la Lazio non molla e ci è sopra di sei punti, ma mollare sarebbe un peccato. E’ stata una partita pesante più che altro per il campo e forse da lassù qualcuno ha voluto vendicarci per il terreno di gioco di Marassi che, all’andata, non ci aveva aiutato. In questo Sinisa non può lamentarsi perché forse loro sono più abituati a giocare su un campo difficile e la Fiorentina, squadra tecnica, non può essere stata certamente agevolata. 
C’è da dire che alcuni dei nostri ragazzi sembrava che comunque non risentissero dell’acqua e delle pozzanghere. Quel genio di Salah quasi ci pattinava sopra, uno sci acquatico col pallone! Riesce a mantenere sempre una velocità sovrannaturale e la difesa della Sampdoria se lo sognerà per un bel po’. 
La Fiorentina nelle ultime partite ha adottato un sistema eccezionale: quando “decide” di fare gol, cerca di togliersi il pensiero in pochi minuti. Se ricordate è successo col Milan dove ha ribaltato il risultato nel finale, a Roma dove in venti minuti ha fatto tre gol, umiliato ed eliminato i giallorossi dall’Europa League, a Udine dove Marione ha fatto una doppietta velocissima e ieri ci siamo liberati di Mihajlovic in una manciata di minuti. Un condensato di gioie, come tutto il cammino della Viola nel 2015. 
Si sono aperte le ricerche di altri periodi simili, nei quali la nostra squadra abbia tenuto un trend così esaltante, ma non è facile riuscirci, soprattutto se pensiamo che ad aprile la nostra squadra attuale è ancora in ballo su tre fronti. 
C’è la consapevolezza che ce la possiamo giocare con tutti e che chiunque entri in campo, con qualsiasi schema la squadra giochi, su qualunque palcoscenico, la Fiorentina abbia una sua personalità che cerca di imporre sempre. Non è certamente perfetta, per questo speriamo che la società si stia attrezzando, ma la voglia di fare bene e di emergere trova tutti uniti, da chi va in campo a chi tifa per questo colore unico.
La soddisfazione pasquale ci fa godere e pregustare la serata di martedì: allo stadio sono già stati accordati gli strumenti, i primi cori sono stati lanciati insieme al count down della gara di ritorno contro la Juventus.

La Signora in viola