L'OSSIGENO DELLE PIANTICELLE

29.09.2014 00:00 di  Sonia Anichini   vedi letture
L'OSSIGENO DELLE PIANTICELLE

Chi va piano va sano e va lontano…speriamo, verrebbe da dire. Il cammino della Fiorentina aggiunge un altro punticino alla sua classifica e fa fare qualche sorriso per il futuro, legato ai suoi giovani. E’ forse l’unica nota positiva della partita di ieri contro il Torino. Babacar aveva già sbagliato due gol, prima di segnare il pareggio, e aleggiava già lo spettro dell’ennesima gara senza violare la porta avversaria. Finalmente il gol dell’attaccante, anche perché altri non ce ne sono, se si esclude il desaparecidos El Hamdaoui, comunque evocato da alcuni in questo periodo di carenze offensive.
Solo questo, purtroppo, abbiamo e dobbiamo farlo crescere e valorizzare con pazienza che però non corrisponde, quasi mai, con le esigenze del calcio che conta, con quello che deve fare punti in fretta per mantenere o raggiungere posizioni importanti di classifica.
Fa un grande piacere vedere che i prodotti del proprio vivaio, possono aiutare i progetti dei “grandi”. A completare, infatti, il quadro idilliaco ci mettiamo anche l’assist di Bernardeschi appena entrato in campo. Un bel quadretto che speriamo possa portare altri frutti e serenità in casa viola. Non scomodiamo però accostamenti con coppie troppo famose di B&B per non metterli in difficoltà, gli stimoli fanno bene ma non travolgiamoli di responsabilità.
Oltre le “pianticelle viola” d’interessante c’è stato ben poco, se non la conferma di Neto e Mati. Ha ben impressionato anche Richards mentre ha impressionato e basta Ilicic. Se, come asserisce Zamparini, se lo vuole riprendere, credo che qui nessuno si strapperà i capelli. Ha avuto le sue occasioni, mai sfruttate, e la pazienza è scaduta. 
Guardando la difesa e il centrocampo ci sono uomini che non riusciamo a ritrovare, alcuni sono infortunati (ormai al ritmo di uno al giorno!), altri stanno fuori, forse in vista dell’Europa Legue, e si manifesta anche un po’ di nervosismo da parte di Montella. 
Siamo preoccupati da questi segnali, però a questo punto aspettiamo le prossime prove con le squadre più blasonate (affronteremo di seguito Inter, Lazio e Milan), per vedere come si comporterà la Fiorentina. Nell’ottica che, con le grandi si riesce a giocare meglio, siamo curiosi di vedere se ci sarà una svolta. 
Tranne le due “schiacciasassi” la davanti, le inseguitrici hanno tutte delle difficoltà e l’ultimo scivolone dell’Inter ne è la conferma. 
Se la partita di ieri viene vista come il futuro che avanza, facciamoci travolgere da una ventata di fiducia, che ne abbiamo bisogno, e speriamo di recuperare uomini, identità e classifica.

La Signora in viola