IL LAVORO VINCENTE DEL MISTER

17.09.2015 00:00 di  Sonia Anichini   vedi letture
IL LAVORO VINCENTE DEL MISTER

Dopo giorni di antipatici discorsi, legati alle esternazioni di ADV, arriva l’Europa League a riportarci velocemente al calcio. Si gioca a Firenze con l’avversario più quotato del nostro girone e, poiché dal passato non si sfugge, troviamo subito il Basilea ex squadra del nostro Mister. Inevitabilmente si pensa a vendette da parte degli svizzeri che non hanno gradito l’addio di Sousa che aveva ancora un contratto con loro. 
Banalmente verrebbe da pensare al calcio elvetico come ad una realtà di una  categoria più bassa del nostro, ma il Basilea ha raggiunto diversi scudetti, l’ultimo proprio col portoghese, e attualmente in patria ha vinto otto gare su otto consolidando il suo ruolo di squadra più forte della Svizzera.
La passata esperienza di Sousa, che fino a pochi mesi fa allenava quei ragazzi, aiuterà molto la Fiorentina nel preparare l’incontro. Ascoltando le sue parole in conferenza stampa (che bella voce che ha!), mi ha trasmesso una grande serenità non fosse altro perchè ha sottolineato che il suo obiettivo, il suo lavoro, è finalizzato alla vittoria, sempre. Non credo che ci sia qualche allenatore che viene stipendiato per perdere, ma il piglio col quale lui si pone e spiega la sua filosofia calcistica, incanta. E’ chiaro che fra il dire e il fare, contano i risultati in campo, ma Firenze sta dando piena fiducia a questo uomo.
Il fatto di giocare subito contro l’altra concorrente più forte (una delle due senza dubbio siamo noi) può servirci per testare le forze della Fiorentina e la reazione ai momenti inquietanti delle ultime ore. E’ anche un vantaggio per il supporto della tifoseria che non mancherà di ribadire il suo attaccamento ai colori viola, per garantire quell'alchimia vincente che auspica anche Sousa.
Chi giocherà non è dato ancora sapere ma confidiamo nelle parole di ieri di Borja Valero che, molto simpaticamente, ha sottolineato come questa squadra abbia “due belle ragioni” per fare bene. Se lo dice una personcina a modo come il nostro Borja, se anche lui tira in ballo la grinta e gli attributi a nome di tutti i suoi compagni, penso si possa credergli. Prova ne è stata anche la partita contro il Genoa, negli ultimi minuti, dove tutti (in dieci) hanno difeso con le unghie e con i denti il risultato.
Oggi inizia una nuova avventura europea che speriamo possa ricalcare il cammino dello scorso anno e darci, chissà, la possibilità di lottare concretamente per un trofeo. Sempre nelle parole di Borja Valero, abbiamo teneramente sentito parlare di “brillantezza” negli occhi di suo figlio quando si vince e, se non si offende, ci sentiamo un pò tutti come Alvaro perché proviamo e viviamo le stesse emozioni quando la Viola raggiunge i suoi obiettivi.

La Signora in viola