CHI SAREBBE IL FENOMENO?

16.10.2014 00:00 di  Sonia Anichini   vedi letture
CHI SAREBBE IL FENOMENO?

Spesso ascoltiamo i report dei medici viola con più interesse delle interviste di Montella. Sarà che gli acciaccati sono così importanti che le notizie, quelle che si possono sapere sulla loro salute, sono per i tifosi un “verbo” da ascoltare con grande attenzione. La considerazione che, gli infortuni in casa viola sono nella media, non è che ci consoli molto se i calciatori che sono fermi rispondono ai nomi di Giuseppe Rossi e Mario Gomez. 
Proprio nell’ottica del loro recupero, e dei tempi ad esso legati, si è inserita la notizia, che all’inizio sembrava uno scherzo, di un probabile ritorno di Adrian Mutu. 
Le sue esternazioni di affetto nei confronti della Fiorentina, sono l’ennesima prova di quanto si stia bene a Firenze e nella squadra gigliata. Non sarà certo l’ultimo che declama parole al miele per i nostri colori e che si trattiene poi a vivere nella nostra città.
Vai a sapere se la manovra di “parcheggio” al Pune sarebbe stata un escamotage per tenerlo sott’occhio e farlo allenare in una squadra satellite dei Della Valle. Il passaggio in India non c’è stato, ma resta la voglia di Adrian di tornare in Viola. Se non rientreranno presto i nostri più rinomati goleador, si aprirà uno spiraglio per il rumeno?
In fondo avrebbe la stessa età di Luca Toni quando, due anni fa, vestì di nuovo la maglia della Fiorentina e riuscì a segnare otto gol. Peccato che negli ultimi tempi Mutu non abbia avuto grandi risultati nelle sue esperienze calcistiche e, forse, il suo forte carattere e carisma potrebbero pesare nello spogliatoio.
Lui manifesta grande umiltà e disponibilità ma la realtà potrebbe essere più complicata.
E poi a chi canteremo “Il Fenomeno”? Il coro era stato istituito per Adrian, per i suoi gol e per i suoi mirabili inchini verso i tifosi ma, lo scorso campionato, lo abbiamo piacevolmente riciclato per Pepito Rossi.
La considerazione si addice ad entrambi, forse più per il loro passato, anche se confidiamo con tutto il cuore che Rossi possa farci sgolare ancora con i suoi capolavori in campo.
Nella strampalata ipotesi di questo famoso ritorno, cosa penserebbero i piccoli “fenomeni” che ci stiamo crescendo?
Penserebbero ad una mancanza di fiducia nei loro confronti?
Anche se col contagocce, dopo il gol di Babacar contro l’Inter e quello di martedì di Bernardeschi nell’Under 21, verrebbe da intonare questa ovazione, possibilmente sottovoce per non farli gongolare troppo, pure per questi ragazzi.
Mutu e Rossi restano ancora di un altro pianeta, ma confidiamo per il futuro di poterci avvalere di una generazione di fenomeni.


La Signora in viola