DUE PROTAGONISTI IN MENO MA LA VIOLA DEVE TENTARE IL BIS

20.02.2020 00:00 di Sonia Anichini   Vedi letture
DUE PROTAGONISTI IN MENO MA LA VIOLA DEVE TENTARE IL BIS

Confesso che il pensiero di ritrovare sabato al Franchi Pioli mi dà una piacevole sensazione, perché lo ricordo come un grande uomo che ha vissuto con noi un momento devastante, come la morte di Astori, ed ha aiutato tutto il gruppo a gestire quel dramma. La sensazione diventerà ancora più piacevole se la Fiorentina vincerà l’incontro con il suo Milan! Questo è l’augurio che ci facciamo tutti perché ci meritiamo una bella vittoria di un certo spessore anche fra le mura amiche. Non dico di bissare la gara di Genova, magari, ma basta ripetere il risultato dell’andata dove la Viola vinse a Milano per 3-1 in quella che è stata forse la più bella partita di questo campionato.

Alcuni dei protagonisti di quella eccellente prova non saranno a disposizione e più precisamente Badelj e Ribery, che dettero una lezione di calcio a tutto San Siro. Il centrocampista, che sabato è squalificato, diresse il gioco della squadra in modo egregio facendoci sperare che fosse tornato il calciatore che avevamo apprezzato. Purtroppo la forma fisica non lo ha supportato ed è uscito di squadra per un bel po’, salvo tornare titolare contro la Samp e giocando, a mio giudizio, anche bene. Peccato che sia stato ingenuo e non abbia capito che Irrati non aspettava altro che qualcuno lo aiutasse a pareggiare il conto delle espulsioni e il croato sabato sarà in tribuna. C’è da ormai tanto tempo li seduto, contiamo i giorni al rientro con grande trepidazione, il nostro FR7 che alla Scala del calcio ricevette una standing ovation, alla sua uscita dal campo, da parte di tutto lo stadio. Giocò una grande partita che fu suggellata con il terzo gol che mise a segno con la maestria che lo contraddistingue.

In quella gara brillarono anche i due nostri gioielli, che possono ripetersi in questa gara di ritorno, e cioè Castrovilli e Chiesa. Federico ebbe solo la pecca di farsi parare un rigore da Donnarumma, per il resto aveva fatto di tutto di più. Domenica è riuscito a fare gol dal dischetto e mi auguro che gli errori vengano banditi anche perché se vuole diventare un calciatore da 20 gol, come lo ha definito Iachini, deve imparare a buttarla dentro il più possibile e da tutte le posizioni. Non credo che in questo campionato sarà capace di dare conferma alla definizione del Mister, ma spero che si riesca a costruire una squadra che sia in grado di mettere in risalto le sue doti e quelle di altri campioni che arriveranno.

Quello che io ritengo già un piccolo campione è Gaetano Castrovilli, che proprio contro il Milan ha messo a segno la sua prima rete in serie A. Era la sesta giornata del campionato e questo ragazzo faceva già intravedere tutte le sue qualità, che sono andate consolidandosi fino a farlo diventare un punto fisso della Fiorentina presente e futura. E’ di una eleganza assoluta e, al tempo stesso, ha una forza fisica che lo porta a non mollare mai. Quando dal prossimo anno avrà la maglia numero 10 sulle spalle, l’opera d’arte avrà la sua degna cornice.

Rispetto alla partita di settembre possiamo contare sull’esplosione di Vlahovic, che ritengo debba guidare il nostro attacco anche contro i rossoneri. Giusta in alcuni casi l’alternanza, giusto sfruttare la voglia di rivalsa di Cutrone, ma ancora più giusto dare fiducia a Dusan in questo suo momento di grazia.

La Signora in viola