Pepito Rossi e quel pomeriggio indimenticabile: 13 anni fa il poker alla Juventus
Sono trascorsi 13 anni da quel memorabile 20 ottobre 2013, quando il Franchi fu teatro di una delle sfide più leggendarie tra Fiorentina e Juventus, terminata 4-2 in rimonta per i viola. Una ricorrenza che arriva in un momento particolarmente delicato per la squadra oggi allenata da Paolo Vanoli, reduce dal ko interno contro il Como e da un avvio di campionato segnato da cinque sconfitte nelle prime sette giornate. Un contrasto netto tra il presente difficile e il ricordo di una giornata entrata nella storia.
Una rimonta impensabile
Ripensare a quella partita significa rivivere emozioni difficili da dimenticare per qualsiasi tifoso viola. Il protagonista assoluto fu ovviamente Giuseppe Rossi, autore di una straordinaria tripletta in una gara che sembrava ormai compromessa. Dopo un primo tempo chiuso sullo 0-2, con Tévez e Pogba a segno e protagonisti di esultanze provocatorie in stile Batistuta, con quella mitraglia abbastanza irriverente, la Fiorentina di Montella compì una rimonta incredibile nella ripresa. Tra il 61' e l'81' arrivarono tre reti che ribaltarono completamente il risultato: due firmate da Pepito e una da Joaquín. A chiudere definitivamente i conti fu ancora Rossi, con un sinistro a giro su assist di uno scatenato Cuadrado, per il definitivo 4-2. Un'esplosione di gioia travolse il Franchi, regalando ai tifosi una vittoria tanto inattesa quanto indimenticabile contro la rivale per eccellenza. A distanza di tredici anni, quella rimonta continua a rappresentare una delle pagine più emozionanti della storia viola, un ricordo indelebile che rende ancora più amaro il confronto con le difficoltà del presente.
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