COMMISSO, RIPARTIRE SOLO IN SICUREZZA. LASCIATEMI FARE LO STADIO. CHIESA E CASTROVILLI...

06.04.2020 23:12 di Redazione FV Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
COMMISSO, RIPARTIRE SOLO IN SICUREZZA. LASCIATEMI FARE LO STADIO. CHIESA E CASTROVILLI...

Il presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, è intervenuto a Sportitalia questa sera per parlare di attualità e di Fiorentina. Queste le sue dichiarazioni: "Prima di iniziare permettimi di ricordare Alessandro Rialti, persona a me molto cara. Era prima di tutto un grande tifoso e dopo è diventata una grande firma del giornalismo italiano. Da parte della Fiorentina e della famiglia viola esprimo le mie più sentite condoglianze alle persone a lui care".

Che differenze ci sono tra Italia e USA nella tragedia del Covid-19?
"In Italia sembra che la curva stia scendendo adesso, mentre qua negli Stati Uniti ancora è in crescita. Oggi qua sono decedute 10.000 persone, quello che è successo in Italia spero che non arriverà qui, ma negli Stati Uniti la situazione è più rischiosa rispetto a Firenze. Nelle zone come la Lombadia e il Veneto si sta peggio... Qua è tutto chiuso. Io sono in casa e vediamo che succede anche con la mia famiglia".

Com'è nata l'iniziativa Forza e Cuore?
"Abbiamo avuto giocatori che sono stati contagiati, ma anche altri che sono andati all'ospedale. Non è partita solo per questo l'iniziativa, volevamo aiutare gli ospedali. Abbiamo cominciato e nello spazio di 72 ore abbiamo raccolto oltre 500.000 euro, tra stasera e domattina arriveremo a 800.000. Sono contento di averlo fatto con la famiglia viola: sono davvero orgoglioso".

Lei sarebbe favorevole alla ripresa della Serie A?
"Io la prendo come il mister del Sassuolo (De Zerbi era in diretta con Sportitalia, ndr). La salute ci sta a cuore, se non ci sono rischi per nessuno o pochissimi rischi si potrà cominciare. Non sono sicuro si possa fare, i miei giocatori sono sicuro che vogliono ripartire. Abbiamo comprato la Fiorentina, abbiamo comprato i terreni per fare il più grande centro sportivo d'Italia dove ci saranno tutti insieme gli atleti viola. Anche le cifre spese sul mercato di gennaio sono state importanti. Poi è arrivato il Coronavirus...".

Quanti anni ci vogliono per fare la grande Fiorentina che ha in mente lei?
"Se mi fanno fare lo stadio... Ci vorranno 3 o 4 anni. Se tu vedi i dati la Fiorentina negli ultimi 10 anni è andata indietro come incassi, quelli che invece hanno fatto la crescita più grande hanno modernizzato e fatto nuovi impianti. La via del successo della Serie A è avere strutture che piacciono ai nostri tifosi. Ci vogliono i ricavi per spendere i soldi per prendere i migliori giocatori del mondo. Se guardiamo i dati degli scorsi anni dei ricavi d'Europa i viola erano 21esimi. Siamo scesi negli ultimi 10 anni quando tutti sono andati avanti. Contano i risultati sul campo, ma non solo anche gli impianti".

Come cambierà il mercato?
"C'è una rivalutazione del business. Se un giocatore costava 20 milioni oggi costerà 15, le cose cambieranno. Per quest'anno le cose cambieranno velocemente, ma per il futuro non so".

Castrovilli e Chiesa piacciono all'Inter. Lei sarebbe favorevole ad eventuali contropartite?
"Castrovilli e Chiesa per oggi non stiamo parlando. Il primo ha un lungo contratto, Chiesa uguale. Questo non lo posso dire: a me piacciono tutti i buoni giocatori dell'Italia. A gennaio abbiamo preso Duncan dal Sassuolo, anche io voglio prendere buoni giocatori, penso alla Fiorentina lasciamo stare gli altri".

Qual è la sua idea per lo stadio?
"Se me lo lasciano fare di fare lo stadio il più presto possibile. Lo stadio Franchi è stato fatto nel '32, in America ogni 20 e 30 anni si fanno nuovi stadi, ma quello non si può toccare perché è un monumento. Nella Mercafir i costi non ci stanno. Joe Barone sta facendo un grandissimo lavoro con i nostri legali per cercare di cambiare le leggi. Questi grandi stadi ce li devono lasciare fare. Il centro sportivo e lo stadio non me li porto in America, resteranno in Italia per sempre: lasciatemeli fare".

Cosa le manca di più di Firenze?
"Andarci a guardare una partita: ho mio figlio là che è chiuso in un hotel. Anche Joe Barone ha la famiglia qua... Il sogno che ho è di tornare il più presto possibile per abbracciare tutti".

Cosa pensa sul taglio degli stipendi?
"La Juventus ha dato il buon esempio a tutti però i giocatori fanno la loro parte. Noi abbiamo anche i dipendenti che non prendono i soldi dei giocatori. Tutti devono fare la propria parte, giocatori compresi. Facciamo una decisione che è giusta per loro e per il futuro del calcio visto che i dipendenti sono le persone più importanti del calcio. Le nostre aziende hanno subito un danno economico, ma noi vogliamo che quelle in A continuino ad andare avanti per sempre".

E' favorevole ad un canale unico per i diritti tv?
"Tutti i dettagli non li conosco: non posso dire se sono favorevole o no. Se c'è qualcosa che aumenta l'importanza della Serie A io sono ok con tutto".