UNA PARTITA SURREALE

19.05.2014 00:10 di Sonia Anichini   vedi letture
UNA PARTITA SURREALE

A memoria non ricordo una partita come quella di ieri al Franchi. C’era un clima così disteso che qualsiasi risultato era ben visto dai fiorentini, inclusa la sconfitta. Non si è mai visto a Firenze esultare per tutti i gol che venivano segnati, inclusi quelli dei Toro. La voglia di rendere “pan per focaccia” al Milan era così palese che, dalla curva Fiesole, incitavano il Torino a raggiungere l’Europa League. Certo è che i granata sembrava quasi che non volessero arrivare a questo traguardo, tanto che l’impegno non è stato così incalzante come ci aspettavamo. All’ultimo minuto però, la più spietata delle sceneggiature, ha visto assegnare al Toro il rigore (regalo di Roncaglia che ha tirato fuori il suo colpo migliore, l’abbattimento dell’avversario) che gli avrebbe concesso il passaggio in Europa ma, uno scriteriato Cerci, si è fatto parare il tiro da Rosati (complimenti a lui). La mia innata “simpatia” per il nostro ex, mi ha fatto gioire dell’errore ma, in quel clima surreale, avrei accettato che la nostra squadra gemellata, potesse raggiungere l’obiettivo. 
Dispiace per loro, ma il Milan comunque l’Europa la guarderà in tv, visto che è passato il Parma. E’ stata una bella serata soprattutto sugli spalti, con uno stadio gremito e con le tifoserie mischiate e tranquillamente a supportarsi a vicenda. In questa notte, dove per la Fiorentina non c’era in ballo niente, possiamo trarre qualche considerazione di fine campionato e in particolare quelle positive. Possiamo, con gioia e rammarico, constatare che il Fenomeno Rossi ha fatto 16 gol giocando metà campionato, che il ritorno di Hegazy non è stato male, visto che arrivava con la sua mole su tutte le palle alte, che Pizarro, nonostante la veneranda età, è sempre il cervello di questa squadra e che Cuadrado è uscito con lo stadio tutto in piedi ad applaudirlo (altro messaggio per chi deve fare mercato). Speriamo che non sia stata la sua ultima partita con la Fiorentina, perché sarebbe un controsenso palese per una squadra che sogna di diventare grande, come ha ribadito anche Montella. Non sappiamo se tutti quelli che ieri hanno fatto il giro del campo, saranno di nuovo in maglia viola il prossimo anno, sicuramente no, ma siamo felici di esserci scambiati questo abbraccio finale. Va sottolineata anche questa piacevole abitudine di portare i bambini dei viola in campo per i saluti e, vedere Alvaro col pallone sotto braccio, i bimbi del nostro capitano che salutavano, la piccola Aquilani che scherzava col papà e tutta la nidiata scorrazzare felice, ci fa sentire una grande famiglia. Oggi festeggiamo i risultati ottenuti, da domani è già futuro.

La Signora in viola