SONO 12 TURNI, UN TERZO DEL CAMPIONATO. NUMERI CHIARI: VIOLA DA METÀ CLASSIFICA. SEI SCONFITTE SONO LA VERA FOTOGRAFIA. EVIDENTE LA DIFFERENZA CON LA ROMA. FRANCHI SVUOTATO, LA PROPRIETÀ RIFLETTA. FIRENZE AMA TUTTO, TRANNE VIVACCHIARE…

SONO 12 TURNI, UN TERZO DEL CAMPIONATO. NUMERI CHIARI: VIOLA DA METÀ CLASSIFICA. SEI SCONFITTE SONO LA VERA FOTOGRAFIA. EVIDENTE LA DIFFERENZA CON LA ROMA. FRANCHI SVUOTATO, LA PROPRIETÀ RIFLETTA. FIRENZE AMA TUTTO, TRANNE VIVACCHIARE…  FirenzeViola.it
© foto di Giacomo Falsini
lunedì 6 novembre 2017, 00:00L'editoriale
di Mario Tenerani

Pioli a fine partita era arrabbiato, ce l’aveva coi suoi uomini, rei di aver giocato solo un tempo e di essere rientrati in campo con la testa altrove. Il tecnico era convinto di aver stimolato a dovere la squadra e di averla preparata per questo difficile impegno e invece, ancora una volta, ha dovuto fare i conti con un’amara realtà. Detto che lo spogliatoio è composto da bravi professionisti, non ci sono prime donne, che l’impegno non manca mai, la verità forse è un’altra: la Fiorentina più di così non può fare, quantomeno al cospetto di squadre come la Roma. 

I giallorossi recitano un film diverso, fanno un altro campionato. In 11 gare (con la Samp devono recuperare) hanno subìto solo 7 gol (di cui 2 a Firenze e nelle precedenti 4 trasferte la porta era rimasta inviolata); al Franchi hanno fatto il record assoluto della serie A conquistando la vittoria numero 12 consecutiva in trasferta e qualche giorno prima avevano asfaltato il Chelsea, mentre i viola si leccavano le ferite di Crotone… Potremmo parlare anche di monte ingaggi, fatturato, valore della rosa, il discorso però ci porterebbe lontani. 

I numeri non sono tutto, ma aiutano a capire: la Fiorentina ha giocato 12 partite e ne ha perse 6, cioè la metà. La proiezione a fine stagione darebbe un risultato sconfortante… Meno male che non ama il pareggio, solo uno con l’Atalanta e infatti le vittorie sono state 5 in tutto. I viola hanno già subito 17 gol, altro dato preoccupante. Continuando così a maggio saranno più di 50 e con questo passivo non si  potrà andare da nessuna parte. 

Siamo praticamente ad un terzo del cammino, ci sono elementi sufficienti per varare un piccolo bilancio: questa Fiorentina vale la metà della classifica. Magari il girone di ritorno dirà altro, magari ci presenterà viola molto concreti nell’ottenere punti pesanti, ma un conto è la speranza - del resto l’ottimismo militante si trova anche a Firenze -, un altro è la valutazione tecnica di un gruppo. 

Accompagniamo la Fiorentina nella sua delicata stagione, stiamole vicino, ma non pretendiamo nulla di più perché la sensazione è che il massimo sia già lo spettacolo attuale. Una squadra con alcuni nodi da sciogliere e poche certezze. Se i primi avranno soluzioni positive, allora lo scenario muterà. In caso contrario sarà un’annata da sbadiglio, nonostante la buona volontà di Pioli e dei suoi calciatori. 

Il Franchi ha perso la media di 4mila spettatori a partita, mentre il calcio italiano segnala un momento di controtendenza. Per Firenze è una notizia perché qui allo stadio sono sempre andati, a prescindere dal valenza della Fiorentina di turno. Ecco, quello che più colpisce è il clima che si respira intorno alla Fiorentina: noia, nostalgia, un po’ di tristezza, assenza totale di entusiasmo. Il 1 novembre la società viola ha aperto i cancelli ai tifosi per seguire l’allenamento: iniziativa lodevole che speriamo possa essere replicata spesso. Eppure la risposta è stata molto bassa, circa 500-600 presenti. Anche questo è indicatore del periodo. 

Tutti passaggi negativi sui quali dovrebbe riflettere la proprietà Della Valle. Non si tratta di discutere di un paio di posizioni in più o in meno in classifica, quanto della passione viola che ha subìto un duro colpo. Firenze ama tutto, tranne vivacchiare. Forse sarebbe opportuno porvi rimedio. Possibilmente in tempi brevi.