MERCATO, CHE DELUSIONE. SOCIETÀ SENZA AMBIZIONE. GUDMUNDSSON UN BEFFARDO AUTOGOL. IL GALLO UN ACQUISTO GIUSTO MA CHE FALLIMENTO I 40 MILIONI SPESI PER NZOLA E BELTRAN. ORA ITALIANO E LA SQUADRA DEVONO ESSERE PIÙ FORTI

02.02.2024 11:00 di Luca Calamai Twitter:    vedi letture
MERCATO, CHE DELUSIONE. SOCIETÀ SENZA AMBIZIONE. GUDMUNDSSON UN BEFFARDO AUTOGOL. IL GALLO UN ACQUISTO GIUSTO MA CHE FALLIMENTO I 40 MILIONI SPESI PER NZOLA E BELTRAN. ORA ITALIANO E LA SQUADRA DEVONO ESSERE PIÙ FORTI
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© foto di Federico De Luca

Delusione, tanta. Sorpresa, ancora di più. E in testa una domanda che non ha risposta e cioè perché questa società non ha l’ambizione di crescere? Si chiude un mercato invernale da dimenticare. Dicono che Italiano sia amareggiato. Impossibile dargli torto. Lui e la squadra sono stati per il momento fantastici. Hanno alimentato insieme alla tifoseria il sogno Champions. Anche il più gelido dei manager avrebbe fatto un regalo a questogruppo. Ma il Commisso che prendeva Amrabat e Nico non c’è più. E la mediocrità del direttore Giuseppe Barone si specchia nei suoi investimenti di mercato che guida da padrone assoluto. Anche se, incredibilmente, afferma che il frigorifero della Fiorentina è pieno. Il caso Gudmundsson poi è una beffa. Un clamoroso autogol. Nessuna chiedeva un simile investimento. Ci avevano convinti che non si poteva andare oltre i sei-sette milioni. Ma la dirigenza ha voluto lanciarsi in questa sfida. E l’attaccante del Genoa ora è un terribile autogol. La Fiorentina è in autogestione. Si spende quello che si incassa. E per ridurre il monte stipendi si liquida Mina, altra follia del mercato estivo e si sostituisce con un ragazzino Comuzzo che non costa niente. Impedendo di fatto a Italiano di sviluppare l’idea della difesa a tre.La decisione del sindaco Nardella di far giocare la prossima stagione al Franchi il campionato e l'eventuale coppa europea ha tolto al direttore Giuseppe Barone anche la scusa del “non sappiamo dove giocheremo”. Che dire, il popolo viola meriterebbe delle spiegazioni.

Passiamo a Belotti. Un acquisto giusto. Il Gallo non ha più l’esplosività di un tempo (quando arrivò ad avere una clausolarescissoria da cento milioni…) ma è un grande professionista e un vero combattente. E’ vero, nella Roma ha giocato poco ma non può aver dimenticato come si scaraventa un pallone in rete. Penso che oggi giocherà Beltran ma Belotti può entrare in corso d’opera. L’operazione Gallo testimonia che anche la dirigenza riconosce fallimentare l’investimento estivo vicino ai quaranta milioni su Nzola e Beltran. Errori che si sommano a quelli fatti per Cabral e Jovic. Per non parlare di Kokorin. Il direttore generale Giuseppe Barone ha fatto spendere tanti soldi a Rocco Commisso ma per il momento non c’è neppure l’ombra di un nuovo Vlahovic.Possibile che il Presidente non senta la necessità di affidare il mercato a un professionista di alto livello?

Oggi si torna in campo. La Fiorentina viene da un periodo complicato. La squadra di Italiano ha conquistato solo un punto in tre partite. La trasferta di Lecce è insidiosa ma i salentini sono in crisi di risultati. E con una classifica che piange. La speranza è cheil tecnico e i giocatori viola siano più forti della società. Serve una vittoria che consenta alla Fiorentina di tornare a inseguire l’Europa che conta. Servono altri miracoli dopo il fantastico girone d’andata. Spero che Nico e compagni siano più ambiziosi dei loro dirigenti.