LA CHAMPIONS IN BILICO SULL’APPENNINO E BABBO NATALE DECIDE SE VA QUA O LA’

21.12.2023 11:10 di Stefano Prizio Twitter:    vedi letture
LA CHAMPIONS IN BILICO SULL’APPENNINO E BABBO NATALE DECIDE SE VA QUA O LA’

Nella corsa Champions che entusiasma molte tifoserie e quest’anno rischia di essere avvincente come non mai, il gruppone che s’è ormai snodato dietro alle prime tre, vede alcuni convitati di pietra che appaiono più attrezzati degli altri contendenti,  non fosse altro che per i nomi in rosa. Intendiamo Napoli e Roma. E dipoi  tre squadre, Atalanta, Bologna e Fiorentina, che in qualche modo tendono ad equivalere.

Prendiamo qui in esame Fiorentina e Bologna, i due versanti dell’Appennino, appunto detto tosco emiliano. Club cugini, ma acerrimi rivali da tempi antichi, Firenze e Bologna sono infatti realtà molto simili per numero di  popolazione, per orientamento politico, entrambe in quota centro sinistra, per classe imprenditoriale che a sentire i maligni non s'è mossa per aiutare le rispettive società di calcio nel momento del bisogno, tant’è che sono arrivati gli americani a rilevare l’una e l’altra.

Si diceva di Napoli e Roma nel gruppone, ma queste vi stanno da deluse, poichè sono partite ad inizio torneo con l’ambizione di vincerlo, viceversa Fiorentina e Bologna si trovano vicine al sogno europeo sull’onda dell’entusiasmo e anche un po’ della sorpresa, perciò rispetto alle prime due contendenti, sono animate da energie fresche e pulite, prive delle tossine della delusione.

Tutto ciò per dire che la qualificazione Champions potrebbe davvero stare appesa lassù, sulle vette appenniniche che dividono la ricetta dei tortelli ripieni di ricotta e spinaci, da quella dei tortelli ripieni di patate. Di qui i viola, allenati dall’ambizioso, bravo e talvolta contestato Italiano, di là i felsinei del bravo Motta, tecnico destinato a grandi traguardi, come il collega fiorentino d’altronde.

Terminato tuttavia il giochino delle somiglianze, si può dire che di là dalle brulle montagne di quella che Pasolini chiamava l’umile Italia appenninica, presso Bologna la grassa, c’è un club governato da un  dirigente capace e di lungo corso, Sartori, bravo nel pescare buoni talenti a costi accettabili.

Di qua dai monti invece governa il braccio destro del proprietario, Barone, con molti meno galloni guadagnati sul campo e, almeno per ora, non sempre felice nelle strategie e nelle scelte di mercato.

Comunque sia, chiunque faccia il mercato, sembra proprio che per decidere dove cadrà quel premio Champions se di qua o di là dalle montagne, a deciderlo, mai come stavolta, sarà il mercato che si aprirà ufficialmente a giorni. Deciderà il mercato di gennaio.

La squadra che sarà maggiormente aiutata dalle scelte del mercato invernale, probabilmente finirà per prevalere nella corsa alla piazza Champions( e in subordine a quella di Europa League). Commisso e Saputo, i due proprietari di Fiorentina e Bologna, hanno mezzi economici piuttosto simili, forse leggermente in favore del thycoon viola. Si vedrà chi dei due, ispirato da Babbo Natale, confezionerà il dono più ricco. Un dono che è poi un investimento, poichè la qualificazione europea ( specialmente alla Champions) porterebbe introiti notevoli per le casse di società medie come Fiorentina e Bologna. Ergo nessun cadeau a fondo perduto, ma un investimento che può rivalutarsi.