JOVETIC E RAMADANI: ERRORI DA DILETTANTI. FURIA DELLA VALLE: GUERRA TOTALE CON TUTTI. E SE NON VALE 30 MILIONI SI RIDUCA LO STIPENDIO...

10.06.2013 00:00 di  Mario Tenerani   vedi letture
JOVETIC E RAMADANI: ERRORI DA DILETTANTI. FURIA DELLA VALLE: GUERRA TOTALE CON TUTTI. E SE NON VALE 30 MILIONI SI RIDUCA LO STIPENDIO...
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© foto di Federico De Luca

Viviamo nell'era della comunicazione, ma la comunicazione non è per tutti. L'intervista pubblicata ieri da La Gazzetta dello Sport, molto interessante sul piano giornalistico, e' stata la Caporetto comunicativa di Jovetic, troppo giovane ancora per nuotare in acque così agitate, e del suo pigmalione, l'agente Fali Ramdani. Quest'ultimo, descritto da qualcuno come l'Henry Kissinger delle trattative, ha dimostrato invece di avere affinita' elettive con Martufello... Limiti  evidenti nell'attuazione delle strategie. Una sorta di re Mida alla rovescia: ha trasformato l'oro in bronzo... Jovetic e Ramadani si sono comportati come dilettanti allo sbaraglio. Avevano un obiettivo in testa:  creare le condizioni mediatiche per sbarcare a Torino. Hanno fatto bingo: alla Juventus Mister Tod's non ce li manderà più... Ieri pomeriggio in casa Fiorentina tirava una brutta aria: da oggi sarà guerra totale con tutti i protagonisti di questa vicenda. Ecco punto per punto i passaggi della controffensiva viola.
1) La società è inferocita: l'intervista non era autorizzata e quindi ha multato il giocatore.
2) Entrando nel merito delle dichiarazioni, il club ha trovato sgradevole che Jovetic abbia detto di "non essere agevolato dalla valutazione di 30 milioni". Essendo fino al 2016 di proprietà della Fiorentina, il viola dovrebbe rispondere alla propria linea aziendale e non parlare come un dirigente della Juventus. Non solo: Jovetic abbassando il proprio valore economico non ha fatto una gran figura. E allora se vale questo ragionamento perché non si riduce lo stipendio...?
3) Jovetic e Ramadani si sono dimenticati che nel famoso accordo tra gentiluomini (le clausole rescissorie vere sono altra cosa, vanno depositate in Lega), vergato su un foglio nell'ottobre 2011 e ancora presente nella sede della Fiorentina, si parlava di una cifra di 30 milioni per liberarsi, naturalmente salvo approvazione definitiva della proprietà. Perché ora fanno finta di non ricordarsi quanto loro stessi hanno chiesto?
4) I Della Valle hanno capito che giocatore, procuratore e Juventus - società interessata da un anno all'attaccante ma ancora latitante sul piano delle offerte di acquisto - sono un blocco unico e agiscono in piena sinergia. Questo ultimo gesto ha spinto Diego Della Valle a dire ai propri dirigenti di chiudere la porta al club bianconero.
5) La Fiorentina con Jovetic e con gli altri giocatori sotto contratto, un altro esempio e' Pizarro, non ha intenzione di farsi dettare l'agenda del mercato: rivendica la propria centralità. Se ci sono le condizioni può vendere, nessuno e' incedibile, altrimenti non avendo problemi finanziari, li tiene e si rinforza.
6) Con Fali Ramadani in questa settimana si tratteranno i rinnovi di Ljajic e Seferovic: per ora c'era collaborazione tra le parti, ma se la questione Jovetic dovesse riverberarsi su quest'altra, il clima diventerebbe ancora più aspro. 
7) Infine l'aspetto mediatico: da giorni la società viola aveva avvertito una strana atmosfera intorno all'affare Jovetic. Un accerchiamento teso a smontare il prezzo del montenegrino. E se prima era solo una sensazione, adesso di fronte a certi accadimenti i dirigenti viola ne sono certi. E anche in questo caso sarà il furente Diego Della Valle ad intervenire a gamba tesa. Si attendono i fochi d'artificio già prima del 24 giugno, San Giovanni, il patrono di Firenze...
Mario Tenerani

Il giornale