IMMOBILISMO VIOLA SUL MERCATO, LA MADRE DI TUTTE LE DOMANDE S’IMPONE. MA ORA GIOCHIAMOCELA!

18.01.2024 09:37 di Stefano Prizio Twitter:    vedi letture
IMMOBILISMO VIOLA SUL MERCATO, LA MADRE DI TUTTE LE DOMANDE S’IMPONE. MA ORA GIOCHIAMOCELA!

Si ripropone ancora una volta la timidezza della Fiorentina sul mercato. E infatti a mercato invernale aperto, il club viola è lì alla finestra incerto sul da farsi, con obiettivi o presunti tali che escono dall’attualità perchè sono altri club che se li comprano( vedi Ngonge).

Poco sembra contare che la squadra di Italiano si trovi in terra d’Arabia per giocarsi il suo 25% di possibilità di vincere un trofeo importante come la Supercoppa, ma praticamente senza esterni d’attacco che diano unanime fiducia. Poco sembra contare che la Fiorentina sia ancora forte del quarto posto in campionato, un obiettivo prestigioso ottenuto in virtù di un bel girone d’aortasse a cambiamenti o rimpasti.

Tuttavia, a parte l’assenza di aquile nel management, questa lunga stasi della Fiorentina ci impone  la domanda delle domande. E ci imporrebbe di farla al diretto interessato, Rocco Commisso:’ ma lei presidente, quali sogni di traguardi sportivi ha per la sua Fiorentina? E in tal senso, a parte il bellissimo Viola Park realizzato, a parte lo stadio che aveva in mente e che non si è realizzato per come lo sognava( su colpe e responsabilità meglio sorvolare al momento), perchè ha comprato la Fiorentina? Con quale obiettivo e scopo di qui a tre o cinque anni? Già, perchè non è buona norma comprare un club di calcio qualora si voglia costruire un Centro sportivo e magari uno stadio. Bensì l’inverso: volendo comprare una squadra di calcio si pensa di dotarla di un Centro sportivo e magari di uno stadio. L’una è causa, gli altri sono effetti, mutando l’ordine delle priorità viene fuori solo una gran confusione.

Eppure la Fiorentina, pur coi suoi giocatori limitati, è lì, ad allenarsi e poi giocare nel francobollo verde tra il cemento dei grattacieli arabi. E’ lì ed è giusto se la giochi  coi gatti che ha, poi al rientro, con un trofeo in più o un sogno in meno, la squadra penserà alla lunga rincorsa alla Champion’s. Ogni giorno è davvero un altro giro di giostra, disse il grande giornalista fiorentino e conoscitore del mondo Tiziano Terzani.