IL MISTERO VIOLA: O BUSINESS O POLITICA. DI SICURO NON CALCIO

08.02.2024 10:20 di Stefano Prizio Twitter:    vedi letture
IL MISTERO VIOLA: O BUSINESS O POLITICA. DI SICURO NON CALCIO
FirenzeViola.it

Il mistero viola non è il titolo di un brutto romanzo giallo ambientato nella Firenze calcistica, ma solo la raccolta di tutte le domande inevase che qualunque mente libera e senziente inizia a farsi sulla gestione attuale della gloriosa società calcistica fiorentina dai colori viola.

Dopo l'ennesima prova di disinteresse per i risultati sportivi, certificata  da un altro mercato, stavolta invernale, praticamente a saldo zero. Certificata dal pervicace permanere in sella dello stesso management, nonostante i dirigenti più volte confermati abbiano sbagliato giocatore dopo giocatore, mercato dopo mercato. Malgrado la squadra sia più che agibile su tre fronti, campionato ( con la possibilità di qualificazione europea), Coppa Italia e Conference League. Malgrado le richieste esplicite dell’allenatore di avere rinforzi in precisi ruoli( esterno sinistro d'attacco ruolo in cui è stato anche ceduto Brekalo).

Resta quindi il mistero, l’arcano, il busillis, il segreto sulla reale motivazione che può aver mosso il miliardario Rocco Commisso a comprare la Fiorentina: investire dei soldi su una società calcistica relativamente economica( circa 170 furono i milioni versati ai Della Valle nel 2019), investirci sopra ancora un centinaio di milioni per dotarla di una struttura immobiliare come il Viola Park per aumentarne sensibilmente il valore e rivenderla facendoci una plusvalenza, oggi infatti il club viola, dotato del suo centro sportivo, vale probabilmente oltre 250 milioni di euro e se Commisso  vendesse la Fiorentina, come secondo molti farà piuttosto presto, farebbe una bella plusvalenza.

Oppure, tralasciando le plusvalenze, e visti i curiosi movimenti politici attorno alla Fiorentina: querelle sullo stadio, improvviso interesse del ministro Salvini per le vicende viola, vicende immobiliari( lo stadio) e non calcistiche( per quelle il leader leghista è tifoso del Milan). Commisso tiene la Fiorentina per poter influire in qualche modo  sulle sorti politiche della città di Firenze, per interessi e motivi ad oggi oscuri.

Insomma che sia business o politica resta incognito il mistero sul perché un imprenditore italo  americano tanto ricco  abbia comprato un club calcistico se, come sembra, non ha granché interesse nè passione per poter iscrivere il suo nome nella storia sportiva del calcio fiorentino e  italiano.
Insomma o è business o è politica, di sicuro non è calcio.