FIORENTINA, DA BREKALO E IKONE ALLE POSSIBILI SCOMMESSE VARGAS E RODRIGUEZ. LE MOSSE DI UN MERCATO NON IN LINEA CON LE RICHIESTE DI ITALIANO E CON TEMPISTICHE RIVEDIBILI. IN USCITA ANCHE NZOLA, IN ATTACCO NON E' DA ESCLUDERE QUALCHE SORPRESA

21.01.2024 13:15 di Luca Cilli Twitter:    vedi letture
FIORENTINA, DA BREKALO E IKONE ALLE POSSIBILI SCOMMESSE VARGAS E RODRIGUEZ. LE MOSSE DI UN MERCATO NON IN LINEA CON LE RICHIESTE DI ITALIANO E CON TEMPISTICHE RIVEDIBILI. IN USCITA ANCHE NZOLA, IN ATTACCO NON E' DA ESCLUDERE QUALCHE SORPRESA

La brutta sconfitta contro il Napoli nella semifinale di Supercoppa Italiana ha confermato una volta di più sia le criticità che le necessità di una Fiorentina chiamata a dare delle risposte concrete negli ultimi dieci giorni di un mercato fin qui vissuto da spettatore. Interessato, ma pur sempre da osservatore. Non il massimo per una squadra che, al contrario, su richiesta dell’allenatore avrebbe avuto bisogno in tempi relativamente brevi non solo del terzino destro ma anche e soprattutto di un nuovo esterno offensivo. Per ampliare le scelte e provare a restare in corsa il più possibile per un traguardo prestigioso come la Champions League e le altre competizioni in cui il club è impegnato. La "comparsata" in Arabia Saudita tuttavia ha dato un’accelerata ad almeno due trattative. Tanto è vero che Vincenzo Italiano in settimana potrebbe ritrovarsi non uno, ma due esterni offensivi: in uscita i flop (fra i tanti degli ultimi anni) Ikone e Brekalo, in arrivo salvo ripensamenti o complicazioni nelle trattative Brian Rodriguez e Ruben Vargas. Italiano aveva chiesto altro, cioè dei calciatori pronti per l’uso e che conoscono il calcio italiano. Tutto il contrario dunque. “E va bene, va bene così”, come canta Vasco Rossi. Non va bene, ma deve andar bene. Con la speranza per la Fiorentina e per il suo mister che possano davvero andare bene nel caso in cui dovessero arrivare al Viola Park.

Check-in Vincenzo Italiano al momento si è dovuto accontentare solamente di Davide Faraoni, arrivato in prestito con diritto di riscatto dal Verona. Un operazione intelligente per costi e qualità del calciatore, tatticamente utile e che si è dimostrato molto bravo a inserirsi sin da subito nel nuovo contesto. Ma non sufficiente ad alzare il livello qualitativo e di competitività di una squadra che da mesi sta andando abbondantemente oltre l’ordinario, ingegnandosi una partita si e l’altra pure per sopperire alle carenze emerse durante il percorso e far passare in secondo piano una serie di bocciature che il tempo – e le prestazioni – hanno ormai certificato. In tal senso Jonathan Ikonè e Josip Brekalo non sono più ne giustificabili e tantomeno difendibili. Massimo rispetto per i professionisti, ma le prestazioni in campo dei due sono costantemente insufficienti. L'aggravante, a giudicare dagli atteggiamenti, è che sembra che ormai con la testa sono altrove. Dunque se prima alle spalle di Nico Gonzalez c’era il vuoto ora c’è il deserto. Un problema enorme a cui non è stato posto rimedio. Eppure l’esigenza era nota da mesi ma la società, come accaduto anche in passato, dal punto di vista delle tempistiche non si è fatta trovare pronta. Alcuni obiettivi sono sfumati al momento del dunque, come Cyril Ngonge del Verona passato al Napoli per 20 milioni. Oggettivamente una cifra esagerata e a quei prezzi è giusto fare un passo indietro. Potrebbe essere invece un buon affare sotto il profilo economico quello che la società sta provando a concretizzare in tempi relativamente brevi con il Club America per Brian Rodriguez. Esterno offensivo che può giocare sia a destra che a sinistra, si è messo in mostra con la squadra messicana tanto da diventarne un punto fermo. Qualche rete nei piedi e a giudicare da ciò che ha fatto vedere predilige più l’assist che il gol. Ha 23 anni, già nel giro della nazionale dell’Uruguay ma in Europa e nel calcio italiano è tutto da testare. Un’altra bella scommessa, l’ennesima da parte del direttore sportivo Burdisso e dell’area scouting che in passato ne hanno perse diverse. Il suo eventuale arrivo non preclude quello di Ruben Vargas dell’Augsburg, altro profilo che non da garanzie totali per l’immediato. Fra le due società c’è distanza fra la richiesta e l’offerta ma non è un ostacolo insormontabile. Ci si riaggiornerà perchè Vargas resta uno degli obiettivi alla portata in questa fase del mercato.

Check-out I prossimi giorni saranno decisivi sia per gli arrivi ma anche per le partenze. A proposito di cessioni quello di Antonin Barak non è più un nome particolarmente in voga dalle parti del Napoli di Walter Mazzarri. Potrebbero invece schiudersi delle opportunità per Nzola su cui si sono mosse diverse squadre. Una sua uscita, anche come potenziale pedina di scambio, andrebbe a liberare una casella nel reparto offensivo da colmare con l’arrivo di una nuova punta. Non sarà Kean, perché l’attaccante della Juventus ha deciso di andare a giocare in prestito nell’Atletico Madrid. Non è da escludere un ritorno di fiamma per Boulaye Dia della Salernitana interessata anche a Brekalo che però vorrebbe tornare a giocare nella Dinamo Zagabria con cui esiste una trattativa che va avanti da diverso tempo. La Fiorentina si gioca tutto in dieci giorni. E per tutto si intende anche l’opportunità per ambire fino in fondo a un qualcosa di davvero importante.