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Radrizzani (ex pres. Leeds): “Harrison colpo vero. Professionista totale, pronto a incidere subito. Ricorda Giaccherini”

Radrizzani (ex pres. Leeds): “Harrison colpo vero. Professionista totale, pronto a incidere subito. Ricorda Giaccherini”FirenzeViola.it
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di Andrea Giannattasio

"Come tutti sanno, non amo rilasciare interviste ma faccio un'eccezione stavolta". A parlare in esclusiva a Firenzeviola.it e a Radio FirenzeViola è Andrea Radrizzani, imprenditore, uomo di calcio nonché ex presidente del Leeds United (dal 2017 al 2023) che con Jack Harrison in rosa ha ottenuto una storica promozione in Premier League nel 2020 e ha permesso all'esterno inglese - prossimo innesto della Fiorentina - di scrivere le pagine più belle della sua carriera.

Come mai questa scelta, Radrizzani?
"Perché Jack è innanzitutto un bravissimo ragazzo, una persona positiva e un professionista serio. È sempre disciplinato, attento alle regole e molto concentrato. Oltre a questo, è anche un ottimo giocatore: soprattutto negli anni con Marcelo Bielsa al Leeds ha raggiunto le sue migliori performance. Ha interpretato il ruolo di ala in senso moderno, coprendo tutta la fascia, sia destra che sinistra, cambiando spesso zona di campo con grande determinazione, voglia e un livello tecnico importante".

È un colpo per la Fiorentina o è un giocatore da recuperare, visto che a Leeds in questa stagione ha trovato poco spazio?
"Ha giocato meno soprattutto perché il Leeds ha cambiato sistema di gioco, passando dal 4-3-3 al 5-3-2, togliendo spazio alle ali classiche. Questo lo ha penalizzato ma sono convinto che in poche settimane potrà tornare ai suoi livelli. In Serie A, con un ritmo decisamente inferiore rispetto alla Premier, potrà farsi valere. L’estate scorsa avevo già cercato di consigliare il suo agente per portarlo in Italia, quindi sono contento che questa opportunità sia arrivata, soprattutto in una piazza come Firenze".

Harrison è stato uno dei protagonisti della vostra promozione in Premier League nel 2020. Che ragazzo è?
"Jack è cresciuto nel Manchester United e a New York con i Red Bulls. Noi lo abbiamo preso inizialmente in prestito e poi lo abbiamo acquistato definitivamente l’anno successivo alla promozione in Premier. È sempre stato un ottimo giocatore, soprattutto nello schema di gioco di Bielsa, il 4-3-3. Interpretava benissimo la fascia in una visione moderna dell’ala: non solo fase offensiva, ma anche copertura e aiuto al reparto difensivo. È un giocatore completo e in grado di far bene in Serie A".

In passato lei ha sempre detto “no way” a chi le chiedeva se Harrison fosse destinato a un top club. È stato difficile trattenerlo per tanti anni a Leeds?
"Abbiamo avuto per molto tempo svariati club di prima fascia interessati a lui. Il Newcastle era molto vicino, ma anche il Tottenham nell’era di Antonio Conte lo ha valutato seriamente. Per noi, però, era difficile sacrificarlo perché è sempre stato un giocatore utile, capace di giocare su entrambe le fasce, sempre disponibile e quasi mai infortunato. Anche questo è un aspetto molto importante: la sua tenuta atletica e fisica è solida ed è una caratteristica davvero positiva".

C’è ancora il pregiudizio che i giocatori inglesi facciano fatica in Serie A?
"A me pare che negli ultimi anni stia avvenendo il contrario. Vedo ottimi giocatori inglesi o scozzesi con performance importanti in squadre come Napoli e Milan. Penso che questo tabù sia superato. Oggi i ragazzi crescono con una mentalità più globale rispetto alla nostra generazione, con uno spirito di adattamento maggiore".

C’è un giocatore dell’attuale Serie A o del recente passato che può ricordare Harrison per caratteristiche?
"Senza voler mancare di rispetto a nessuno, direi una versione migliore del miglior Giaccherini. Me lo ricorda per corsa e tecnica abbinate. Jack ha una grandissima corsa, ma anche qualità tecniche importanti".

Harrison ha anche il gol nelle corde?
"Sì, ha visione della porta. Nei suoi anni al Leeds ha segnato anche 8-10 gol a stagione. Ho un ricordo bellissimo dell’ultima rete della stagione 2021/22 a Brentford, in trasferta: un grandissimo tiro da fuori area al 94' che ci fece vincere e ci salvò dalla retrocessione. Gli auguro di tornare a fare gol così anche in Serie A. Ha capacità di tiro da fuori e di inserimento, ma la sua caratteristica principale è anche il supporto al centravanti e alle azioni offensive dalla fascia".

Che idea si è fatto della stagione difficile della Fiorentina e del possibile contributo di Harrison per la salvezza?
"Sono molto sorpreso dalla situazione, perché la qualità tecnica della rosa non si discute. A un certo punto sembrava una situazione difficile da ribaltare, anche a livello psicologico, qualcosa che abbiamo vissuto anche noi a Leeds. Però nelle ultime due o tre partite si sono visti segnali molto positivi, soprattutto nella gara con il Milan e in quelle precedenti. Penso che la società sia sulla strada giusta e che presto uscirà da questa situazione. Anche grazie a Jack, che in al massimo due settimane di lavoro sarà al top".