Mercato, ultimi venti giorni di fuoco. Ora il centrale difensivo (forse) mancino e un centrocampista di spessore
In attesa di Harrison, la Fiorentina studia sempre più da vicino i rinforzi per la difesa e il centrocampo. Mancano esattamente venti giorni alla fine della sessione invernale delle trattative. Saranno tre settimane intense, in cui non si potrà sbagliare quelli che possono essere davvero i giocatori in grado di far fare un salto di qualità. Tanti i profili valutati, con Paratici e Goretti pronti anche a calare il nome a sorpresa come accaduto prima con Solomon e poi con Harrison. L'impressione è che per il centrale di difesa si cerchi un giocatore mancino, dopo le partenze di Pablo Marì e di Viti (nelle prossime ore andrà alla Samp).
La difesa e gli obiettivi - In questo senso potrebbe tornare d'attualità il nome di Diogo Leite, già cercato in passato. Classe '99 ora all'Union Berlino, sarebbe il centrale in grado di aggiungere quell'esperienza internazionale ma anche quei centimetri che servono assolutamente nel reparto arretrato viola. Come detto la priorità è un mancino, ma non vengono scartate ipotesi per centrali di piede destro. E' spuntato il nome di Bijol, pure lui un classe '99, elemento che conosce il nostro campionato avendo militato nell'Udinese.
Ora al Leeds (12 presenze in Premier). In piedi anche le piste che portano a Rugani e Gatti. Mentre più defilato appare il nome di De Vrij.
I nomi per il centrocampo - Anche in questo reparto la Fiorentina deve intervenire. Servirà un vice Fagioli pure alla luce della possibile partenza di Nicolussi Caviglia ma sarà necessario individuare una mezzala che possa al tempo stesso essere di sostanza e di inserimento per un reparto a tre. E' emerso il nome di Fabbian del Bologna, giocatore sul quale c'è la concorrenza di Napoli, Como e Lazio. La Fiorentina per strapparlo agli emiliani potrebbe proporre come parziale contropartita Fazzini, ammesso che ci sia davvero la convinzione di privarsene. Altro nome preso in considerazione quello di Gineitis, lituano del Torino, classe 2004, imponente e aggressivo. Dall'Argentina intanto - ma qui si parla di attacco - emerge il nome del diciottenne del San Lorenzo Branco Salinardi.
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