Dopo Commisso, quale futuro per la Fiorentina? Tra eredi, Delaware e voci di vendita
La scomparsa di Rocco Commisso apre diversi interrogativi e scenari per il futuro della Fiorentina. Contestualmente al cordoglio per il lutto la domanda che in tantissimi si sono fatti è se il club verrà ceduto entro pochi mesi, oppure se gli eredi dell'italo-americano continueranno a mantenere la proprietà della società gigliata. Non sono mancate le dichiarazioni di persone vicine all'ex presidente che lascerebbero optare per l'ultima ipotesi, ma come è noto spesso e volentieri la certezza di un'eventuale vendita diventa tale a carte firmate. Addirittura, già nei mesi scorsi c'era chi sosteneva che fosse già tutto fatto e mancasse solo l'annuncio del nuovo azionista di maggioranza. Ma a prescindere dalle voci e le ricostruzioni più o meno credibili, qual è la situazione in cui adesso si trova il club?
ACF Fiorentina srl è una società partecipata al 100% da Columbia Soccer Ventures LLC, che a sua volta è interamente controllata da JMCC Corporation, la società capogruppo che, come illustra il bilancio 2024-25 della squadra gigliata, è «interamente di proprietà di Rocco B. Commisso e della sua famiglia». Da qui, infatti, sono arrivati alla Fiorentina i supporti finanziari e i versamenti in conto capitale per consentire l'operatività del club e gli investimenti infrastrutturali (Viola Park).
Come ha spiegato egregiamente in più occasioni Salvatore Napolitano, sia negli articoli, sia in un illuminante intervento a Radio FirenzeViola a fine 2025, la società che controlla la Fiorentina ha sede nel Delaware (uno Stato federato degli Stati Uniti), una regione nella quale hanno sede molte aziende che operano a livello internazionale e dove viene garantita grande riservatezza. In caso di vendita della Fiorentina, con l'acquirente, si accomoderà al tavolo la Columbia Soccer Ventures LLC, che rappresenterà coloro che sono in possesso delle quote azionarie. È ipotizzabile che non ci sia un avvicendamento entro pochi mesi e la Fiorentina rimanga in mano agli eredi? Il calcio, come raccontò Commisso appena sbarcato a Firenze, fu lo sport che gli consentì di ottenere le borse di studio per frequentare e laurearsi alla Columbia University.
Gli studi a New York furono determinanti per arrivare al successo con Mediacom, la società fondata nel 1995 e che in pochi anni lo rese milionario. Nel 2017 divenne socio di maggioranza dei New York Cosmos e due anni dopo - fallito l'auspicio di «un investimento significativo nella Juventus», sua squadra del cuore e da lui raccontato in un'intervista alla Gazzetta nell'aprile 2017 – nel 2019 realizza il sogno di entrare nel calcio italiano comprando la Fiorentina dai Della Valle. Visti i risultati sportivi ottenuti, la sua presidenza non si può che inquadrare tra le peggiori della storia viola.
Gli eredi di Commisso, senza la passione per il calcio dell'ex patron, potrebbero fare meglio? Pur rivoluzionando l'organigramma della dirigenza dotando il club di nuove figure, continuerebbero a garantire le risorse finanziarie necessarie per ottenere quel salto di qualità determinante per riportare la Fiorentina nelle posizioni che storicamente le appartengono? L'arrivo di Paratici potrebbe rappresentare un primo passo in questa direzione, ma non si può escludere che, al contrario, il nuovo direttore sportivo (a cui sono stati offerti 5 anni di contratto) sia il primo tassello di una trattativa per la vendita avviata da tempo. Trattativa che sarà sistematicamente smentita finché non si concretizzerà definitivamente.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 2/07 del 30/01/2007
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
© 2026 firenzeviola.it - Tutti i diritti riservati
