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A che punto sono i nuovi acquisti? Solomon può esordire dal 1', ma anche Harrison scalpita

A che punto sono i nuovi acquisti? Solomon può esordire dal 1', ma anche Harrison scalpitaFirenzeViola.it
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di Alessandro Di Nardo

Tre settimane di mercato, quattro acquisti per la Fiorentina, una delle squadre più attive in questa sessione invernale. L'ultimo arrivato è Giovanni Fabbian, domenica scorsa in campo (e a segno) contro i viola con la maglia del Bologna, da ieri a Firenze per un'avventura (almeno) di sei mesi. Poi ci sono anche, in ordine di arrivo, Manor Solomon, Marco Brescianini e Jack Harrison. I primi due sono arrivati già da tempo ma ancora non sono scesi in campo da titolari (quattro spezzoni per l'israeliano, due per l'ex Atalanta).

Il motivo? Perché squadra che convince non si cambia: Paolo Vanoli, che ha fortemente richiesto interventi rapidi sul mercato già nei primi colloqui di novembre con la società, ha trovato la quadra proprio nelle ultime settimane, la Fiorentina si è rialzata utilizzando però i 'vecchi': nella striscia di otto punti nelle ultime quattro partite l'apporto dei nuovi è stato a dir poco limitato, da sintetizzare nel cross di Solomon contro la Cremonese da cui è scaturito il gol di Kean e nella traversa tuonante colpita da Brescianini col Milan.

Non era ancora tempo per loro, ora potrebbe esserlo. Perché l'infortunio di Parisi apre un varco a destra, con Solomon favorito - anche perché è quello che c'è da più tempo - rispetto agli altri. Anche Harrison può ricoprire quel ruolo. E in generale, tutti i nuovi arrivati, sono calciatori offensivi potenzialmente schierabili: arrivano tutti da realtà in questo momento più in auge rispetto a quella viola, ma desiderosi di trovare spazio facendo un passo indietro. Questo lo spirito che li ha condotti a Firenze. Ma, tornando alla prossima gara, quella in programma col Cagliari sabato prossimo: Vanoli cercherà di cambiare il meno possibile, sempre per il vecchio adagio.

E anche perché martedì arriva il Como (Coppa Italia), un'occasione anche per dar spazio alle new entry. Solomon è ormai integrato nelle rotazioni, può partire dal 1' sabato ma in generale ha le caratteristiche da super-sub, da giocatore apri-scatola, quello da inserire nei minuti finali per far saltare il banco; Brescianini è arrivato tirato a puntino a livello fisico ma nei sei mesi a Bergamo non ha mai giocato titolare (solo 11 spezzoni con l'Atalanta) e non ha ancora il ritmo partita, cosa che ha Harrison, titolare dieci giorni fa col Leeds nella vittoria contro il Derby County; anche Fabbian, 951' in stagione a Bologna, ha un buon ritmo partita, ma almeno per sabato dovrebbe accomodarsi in panchina. Tante novità che andranno scoperte piano piano, anche perché nelle ultime settimane quelli che c'erano hanno dimostrato di non valere l'ultimo posto in cui avevano trascinato la squadra.