UNA DIFESA DA RIDISEGNARE: IL BORSINO

28.07.2019 15:00 di  Luciana Magistrato   vedi letture
UNA DIFESA DA RIDISEGNARE: IL BORSINO
FirenzeViola.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Pol Lirola, ci siamo! Con il terzino destro spagnolo comincia a prendere fisionomia la difesa viola che ha già salutato due pedine importanti, anche se non sempre titolari, come Vincent Laurini e Vitor Hugo. Restano grandi punti interrogativi però su giocatori che nell'era Pioli sono stati pilastri inamovibili della difesa, in particolare Pezzella (capitano), Milenkovic (nel doppio ruolo) e Biraghi (capitano in pectore del gruppo franco-italiano). Per l'argentino si dovrà aspettare solo qualche ora: il giocatore è rientrato a Firenze e da domani - ultimo a rientrare per gli impegni di Copa America - si aggregherà al gruppo. Con la dirigenza dovrà capire se il suo ciclo in viola è finito ma, nel caso, dovrà trovare chi è disposto a versare una cifra intorno ai 20 milioni, di fronte alla quale Roma e Milan hanno fatto un passo indietro. Tra l'altro Montella in difesa vuole un difensore che sappia impostare ed abbia dunque un piede "sopraffino". Il suo arrivo metterebbe in discussione uno tra i tre titolari rimasti: Pezzella appunto, Milenkovic e Ceccherini.

Il serbo con l'arrivo di Lirola potrebbe lasciare definitivamente la fascia destra (anche se con Venuti verso Lecce dovrebbe allora arrivare anche un'alternativa, ma in quella posizione può adattarsi Ceccherini) e tornare al suo vecchio ruolo visto che fare un po' a destra e un po' al centro nella stagione scorsa non sembra avergli giovato e anche se a dirla tutta proprio da centrale ha commesso qualche errore di troppo. Lui non ha chiesto di essere ceduto ed anzi ha mandato messaggi positivi (pur dicendo che a Firenze avrebbe parlato con la dirigenza), così come il club viola non ha l'esigenza primaria di fare plusvalenza e forse, a dirla tutta, le sirene dei due club di Manchester - che avevano ingaggiato un derby di mercato - si sono placate negli ultimi mesi.

Ceccherini non ha il talento degli altri due, certo, ma un jolly che all'occorrenza garantisca equilibrio serve sempre. Ora però tutto sembra spingerlo verso il Brescia ed anche se non accadrà sta a significare che il suo sarebbe un sacrificio accettabile per l'allenatore e per l'ambiente. Rimane la fascia sinistra con Cristiano Biraghi che, complice l'infortunio in Nazionale che lo ha bloccato sul più bello, si è detto fedele alla Fiorentina e non intenzionato a lasciarla. Parole sincere, le sue, dette sia agli amici che pubblicamente a Moena, ma poi il mercato crea sempre opportunità e fino al 2 settembre nessuno può mettere la mano sulla sua permanenza e il suo procuratore avrebbe amato una staffetta tra i suoi assistiti Biraghi-Mario Rui quando però i due sembravano non più in sintonia con le rispettive tifoserie. Ora tutto sembra rientrato, sia a Napoli che a Firenze e il terzino sinistro viola, che aveva offerte dall'estero e dalle milanesi, si è detto voglioso di continuare questa avventura. Dietro di loro ci sono tanti giovani vogliosi di ritagliarsi spazio, in primis Ranieri che, almeno a sinistra, potrebbe scalzare un poco sicuro di restare Hancko.