QUEI PICCOLI DISAGI BIANCONERI E LE ARMI VIOLA

12.09.2019 00:00 di Sonia Anichini   Vedi letture
QUEI PICCOLI DISAGI BIANCONERI E LE ARMI VIOLA

Come sempre quando arrivano i gobbi c’è una certa tensione a Firenze che ha risvolti, in massima parte, positivi per l’entusiasmo e la voglia di battere lo strapotere e l’arroganza dei bianconeri. Sabato sarà la prima di Commisso, di originale tifo juventino, che sono convinta rimarrà estasiato dalla presenza dei tifosi sugli spalti e dalla coreografia che è stata annunciata. Il suo arrivo ha ridato slancio a tutti noi, ci ha fatto rifiorire e nutrire speranze di un futuro più roseo, anzi più viola come amo dire. Tutto passa però dal campo e mi auguro che Montella abbia preparato l’incontro nel migliore dei modi, conscio delle difficoltà e delle grandi differenze tecniche, ma con un occhio al suo curriculum dal quale manca la vittoria da troppo tempo e ricordandosi l’impresa del 2013. Buona parte dei calciatori di allora erano di un altro livello, ma vincere contro loro rasenta sempre il miracolo.

Scomodiamo sempre Davide contro Golia ma è l’immagine che rende meglio l’idea e anche l’assurdità che ci sia una squadra che monopolizza il campionato da otto anni, con fatturati e monte ingaggi che non hanno riscontro in altre pretendenti in Italia. Trapelano però spifferi di malumori all’interno del club juventino soprattutto per quanto riguarda Sarri e il suo rapporto con la società (troppi uomini rimasti in rosa) e con alcuni calciatori (Emre Can e Mandzukic furiosi perchè fuori lista Champions) e quindi potremmo approfittare di questo clima non proprio sereno. L’ex allenatore del Chelsea torna in panchina dopo la sua malattia e, molto poco sportivamente, gli auguro di iniziare con una sconfitta. Mi piacerebbe rivedere in lui l’espressione basita che procurammo a Conte col famoso 4-2 e che tanto ci fece gioire…anzi, ci fa gioire ancora! Nella bilancia dei valori i gobbi sono avanti in tutto tranne nel cuore, che è quello che metteremo noi tifosi e tutta la squadra gigliata per raggiungere l'obiettivo. Serve a poco se non la butti dentro, sono perfettamente cosciente, ma dobbiamo in tutti i modi confidare nella voglia di emergere dei nostri ragazzi e in quella di guidarli per mano dei veterani doc. Sono le armi che possiamo sfoderare e dobbiamo usarle sapientemente.

Stanno infatti provando a farci paura con il solito extraterrestre CR7, che ha rivogato in questi giorni ben 4 gol alla Lituania con il suo Portogallo, ma io mi affido a FR7 e alla sua grinta. Sapere da Joe Barone che il francese è stato fino a tardi al centro sportivo ad allenarsi per scaricare la rabbia della sconfitta a Genova, fa capire lo spessore di questo calciatore e la speranza è quella che sabato possa andare subito a casa o a cena con Boateng che si auspica bistecche gratis per sé ed i compagni in caso di vittoria. Se succede, io non ho bisogno di mangiare perché la gioia non mi farebbe sentire nemmeno i morsi della fame!

Quando la Fiorentina gioca non ho mai preferenze su chi debba segnare, basta vincere mi dico, almeno che non ci siano classifiche cannonieri (che non ci interessano da secoli!) da raggiungere o altri record, ma per sabato vorrei una prestazione esemplare farcita da gol per Federico Chiesa. Credo ne abbia bisogno lui e Firenze tutta. Il ragazzo col broncio deve riprendersi il ruolo di grande calciatore qual è, deve tornare a far parlare di sé per le sue gesta e non per i mal di pancia veri o presunti, deve riprendersi la scena facendo accantonare tutte le supposizioni su cosa doveva essere e non è stato. La maglia viola è quella che veste e non quella del nostro avversario storico alla quale forse ambiva, si concentri sull’attualità e ricordi che il nostro è un colore importante e merita rispetto e giocare una partita contro la Juve da star, equivale a consacrarsi nella storia di questa società.

La Signora in viola