ITALIANO: "ARRABBIATO PER VENEZIA MA SIAMO IN LINEA. DV9? I TIFOSI CI SPINGANO PER 90'"

23.10.2021 09:31 di Redazione FV Twitter:    vedi letture
Fonte: dalla sala stampa dell'Artemio Franchi - Andrea Giannattasio
ITALIANO: "ARRABBIATO PER VENEZIA MA SIAMO IN LINEA. DV9? I TIFOSI CI SPINGANO PER 90'"

Giornata di vigilia in casa Fiorentina: domani infatti i viola sono attesi dalla nona giornata di campionato e l'avversario di turno è il Cagliari, reduce dalla vittoria per 3-2 contro la Sampdoria di domenica pomeriggio all'ora di pranzo. Dalla sala stampa "Righini" dello stadio Franchi ha preso come di consueto la parola il tecnico viola Vincenzo Italiano, per la prima volta in questa stagione - finalmente, verrebbe da dire - alla presenza dei giornalisti (tra i quali l'inviato di Firenzeviola.it). Ecco le sue dichiarazioni:

Come si riparte dopo Venezia: "Si devono mettere in conto degli alti e bassi: non esistono realtà che non ne abbiano. Quando sei in costruzione può capitare. Io sapevo che la partita di Venezia poteva crearci delle difficoltà. Penso che la partita sia stata così... abbiamo però avuto noi il pallino del gioco. Dopo 8 giornate è impossibile essere perfetti: ci sono stati molti cambi in panchina ed è impossibile avere la perfezione. Stiamo cercando di portare avanti quello che abbiamo detto a inizio anno, ovvero un'identità: penso che siamo in linea coi programmi. Poi non c'è dubbio che io sia arrabbiatissimo e deluso per come è finita la gara di Venezia. Il campionato è lungo e dobbiamo saper reagire: vedo una crescita importante sotto tanti punti di vista, cerchiamo di avere sempre il pallino del gioco e questo è un punto di partenza importante".

Sull'impatto di Vlahovic domani con lo stadio: "Per quanto mi riguarda, quello che accade nelle sue vicende personali io non voglio più rispondere. Per ciò che riguarda le sue prestazioni penso che si debba dargli una grossa mano per metterlo nelle condizioni di ricevere qualche pallone in più, mi auguro che domani lo stadio sia per 90' dalla parte della squadra. Ogni tifoseria deve spingere i suoi calciatori per 90', poi come in un teatro se si apprezza si applaude sennò si fa quello che si vuole. La squadra ha la capacità di approcciare bene la partita sempre  ma non basta solo quello".

Sulla mancanza della vittoria in casa: "Sono convinto che ci sbloccheremo, basta avere un pizzico di convinzione in più: abbiamo tante occasioni ogni gara ma serve qualcosa in più. Bisogna arrivare con più ferocia dentro l'area di rigore, servono delle letture più importante. Una squadra che gioca con tre attaccanti non deve contare solo sulla punta per fare gol. La Fiorentina deve far gol con tutti i giocatori, che se già 8 marcatori diversi non sono pochi. Stiamo attaccando ma non benissimo: serve più voglia di fare gol. Vogliamo essere una Fiorentina che fa paura a tutti".

Su Castrovilli e Nico Gonzalez e gli acciaccati: "Le caratteristiche di Gaetano ci sono mancate perché lui ha un cambio di passo importante: lui ha una caratteristica unica. E' tornato a disposizione in questa settimana. Kokorin sta ancora male e non lo recuperiamo. Abbiamo perso Pulgar purtroppo. Stiamo facendo bene ma manca ancora la ciliegina".

Sul Cagliari: "Vedo una squadra con giocatori di grande esperienza, a cominciare da elementi come Godin e Caceres. E' una squadra che può ottenere tanto in questa categoria: arriva da una vittoria e giocherà al Franchi con grande carica ed entusiasmo. Ci aspetta una partita difficile, dove dovremo stare molto attenti perché Keita e Pedro sono veloci nel ripartire, così come Lykogiannis e Nandez. Noi dobbiamo avere sempre la palla tra i piedi e non concedere molto agli avversari".

Sulla reazione della squadra quando incassa gol: "Anche in questo caso una squadra che vuole ottenere qualcosa di importante deve crescere. Chi vuole ottenere qualcosa sopra le aspettative spesso rimonta gli svantaggi o fa cambiare le partite che iniziano in modo negativo. Non siamo mai riusciti ad avere la reazione che ad esempio abbiamo avuto a Roma. Il nervosismo tra i ragazzi? Situazioni di incomprensione capitano a tutte le squadre: io ne facevo 1000 a partita coi miei compagni quando giocavo... vuol dire che vuoi vincere la partita".

Sul calo di Bonaventura: "Qua torniamo sul discorso degli "alti e bassi". Lui ha una grande, per come lavora e come si smarca. Stava iniziando a fare gol e assist e adesso è due partite che non riesce ad incidere ma penso che per lui sia un momento in cui capirà come risolvere quello che sta sbagliando. Sono certo che tornerà ad avere quella verve che ha mostrato a Genova, dove per me ha fatto la miglior partita così come per me è stata la miglior gara della Fiorentina".

Sulla prova di Amrabat a Venezia: "E' difficile che un giocatore che come lui arrivi a giocare nei pressi dell'area di rigore. Dobbiamo cercare però di aumentare i nostri gol".

Sul rientro dei Nazionali e la panchina a Venezia: "Gli 11 che sono andati in campo a Venezia sono quelli che hanno vinto a Bergamo, tranne Amrabat. Massima fiducia, dunque, su chi è andato in campo. I nazionali erano arrivati uno-due giorni prima. I ragazzi quando arrivano, arrivano in condizioni pessime: sono valutazioni fatte per il bene di tutti e per la squadra. Come voi, sono deluso e arrabbiato per non aver migliorato la classifica: a me piace sognare e ottenere il massimo ma possiamo ancora rimediare e fare bene: dobbiamo essere un po' più provincialotti".