CHECK UP

16.11.2014 00:00 di  Tommaso Loreto  Twitter:    vedi letture
CHECK UP
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

E' finalmente terminata la settimana post Napoli. Giornate lunghe quelle che la Fiorentina si è lasciata alle spalle. Con il malumore soltanto parzialmente arginato dagli interventi di Ilicic prima (anche se certo non in modo convincente) e di Pradè poi (con bel altri toni). Il passaggio probabilmente più difficile della gestione Montella, però, è ancora da superare. E coincide con un tris di trasferte da prendere con le molle, in particolare in campionato. Perchè a Verona e a Cagliari serviranno prestazioni convincenti e al di là di quanto accadrà a Guingamp in Europa League, subito dopo le due sfide esterne al "Franchi" arriverà niente popò di meno che la Juventus di Allegri.

Sotto questo profilo è innegabile come, oltre ai giocatori, lo stesso Montella sia chiamato all'immediato riscatto. Sia nei risultati, che nella gestione del gruppo e del turnover. In settimana, su queste pagine, abbiamo cercato di tenerci fuori da ogni "opionione tecnica" provando semplicemente ad approfondire gli aspetti che "non tornano" di questa squadra. Una sorta di analisi allargata dei tanti cambiamenti di moduli, dei ruoli, dello scarso impiego dei nuovi, il confronto dei punti delle passate stagioni e di come la Fiorentina si sia ritrovata dopo le soste degli ultimi campionati. Un tentativo, nei limiti di quanto è possibile considerare "oggettivi" alcuni aspetti tecnico-tattici, per stilare una diagnosi dello stato di salute viola. Una sorta di Check up.

E mettendo insieme i risultati vien da pensare che sin dalla ripresa del campionato la Fiorentina dovrà dimostrare di aver trovato la giusta medicina. Perchè, per esempio, rispetto alle passate stagioni il deficit di punti è evidente (meno 8 rispetto alla passata stagione e anche alla prima di Montella) e perchè dopo le soste i viola hanno sempre sofferto (dal 2012 ad oggi, sono arrivate 3 vittorie, 3 pareggi e ben 4 sconfitte per un totale di dodici punti in 10 gare). Una medicina che potrebbe essere quella di ripartire con il 3-5-2 che appare come più congeniale alla squadra, in cui magari non siano presenti troppi elementi "fuori ruolo" e dove volti nuovi come Marin e Basanta potrebbero dare il giusto ricambio a qualche big in difficoltà.

Niente che comunque Montella già non sappia, e che soprattutto il tecnico saprà certamente correggere. Perchè analisi a parte, a oggi non è pensabile mettere in discussione un tecnico che ha sì commesso qualche errore, ma che ha le sue attenuanti e certamente anche un passato viola che garantisce fiducia. Questa Fiorentina, in altri termini, continuiamo a pensare che possa ancora recuperare terreno e cambiare volto a una stagione che oggi sembra desolante come un week-end piovoso e senza campionato. 

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