C'ERAVAMO TANTO AMATI: JORDAN E LE 4 TAPPE DELL'ADDIO

19.06.2019 13:00 di Andrea Giannattasio Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
C'ERAVAMO TANTO AMATI: JORDAN E LE 4 TAPPE DELL'ADDIO

Veretout e la Fiorentina, una storia vicina all'epilogo. Niente di nuovo sotto il sole, verrebbe da dire, visto che da tempo ormai si era consumato lo strappo tra il centrocampista francese e il club viola, che a poche ore dal cambio di proprietà lo ha messo pronti-via in cima alla lista dei partenti. Nessun dubbio, zero ripensamenti. Solo un enorme cartellino "vendesi" e una cifra: 25 milioni di euro. Trattabili, ovviamente. Ma che arriveranno a stretto giro di posta, sponda Milan. Sta dunque per chiudersi l'esperienza in riva all'Arno dell'ex Aston Villa, un'avventura iniziata tra lo scetticismo generale (Veretout è stato pagato 7 milioni di euro) ma che si concluderà con l'ennesima plusvalenza targata Corvino. Ma come si è arrivati allo stop di un rapporto che sembrava essersi trasformato in breve tempo in un idillio calcistico? Il progressivo allontanamento di Veretout dalla Fiorentina è scandito in quattro evidenti episodi, quattro passaggi che hanno fatto col tempo storcere il naso ai tifosi viola e che hanno logorato il credito e la stima che il francese si era guadagnato a suon di gol e prestazioni maiuscole:

1) 13 maggio 2018, il giorno di Fiorentina-Cagliari 0-1: è il minuto numero 95 e la squadra di Pioli è sotto nel risultato. Un punteggio penalizzante, visto che con quel ko i viola avrebbero dato matematicamente addio alla qualificazione all'Europa League. Veretout, però, non ci pensa due volte e a ridosso del fischio finale decide di falciare selvaggiamente il malcapitato Joao Pedro. Cartellino rosso inevitabile e tre giornate di stop (una per diffida e due per il fallo).

2) 25 marzo 2019: a pochi giorni dal ko della Sardegna Arena, Veretout - già al centro di tante voci di mercato - sceglie di fare la sua proposta di matrimonio alla compagna Sabrina Merlos presso il famosissimo ristorante "Il Gabbiano" di Bacoli, frazione di Napoli. Ovvero la città che più di tutte in quel momento stava premendo per arrivare al francese, reduce peraltro da prestazioni tutt'altro che esaltanti in maglia viola: è la goccia che fa (quasi) traboccare il vaso per Firenze.

3) 5 maggio 2019, al Castellani si gioca Empoli-Fiorentina. I viola vanno ko a causa di un gol di Farias nella ripresa, la Serie B è sempre più vicina e tra i peggiori in campo, manco a farlo apposta, c'è proprio lui, Jordan il terribile. Talmente terribile che dopo il fischio finale, il mediano pensa bene di farsi cacciare per aver protestato con veemenza all'indirizzo dell'arbitro Irrati. Il risultato? Due turni di squalifica, poi ridotti a uno a seguito del ricorso della società. 

4) 26 maggio 2019, ultima di campionato: i viola pareggiano per 0-0 contro il Genoa e ottengono una salvezza che per certi aspetti sembrava durissima. Al 90' Montella richiama in panchina Veretout e manda in campo Dabo: i fischi assordanti che si sollevano dai 37.000 del Franchi sono una pietra tombale sul rapporto tra il francese e la città che più di tutte gli ha permesso di completarsi come centrocampista.

Un rapporto, dunque, iniziato con tanto zucchero e poi finito in una montagna di fiele. In attesa del bonifico giusto.