IACHINI, Voglio finire al top. Poi penserò ad altro

11.05.2021 10:40 di Redazione FV Twitter:    Vedi letture
Fonte: a cura di Riccardo Barlacchi
IACHINI, Voglio finire al top. Poi penserò ad altro
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© foto di Federico De Luca

Domani la Fiorentina gioca a Cagliari per guadagnarsi la salvezza matematica. Una bella fetta è già stata raggiunta col 2-0 sulla Lazio. Di seguito le parole di Beppe Iachini nel corso della conferenza stampa pre-gara:

Sulla stagione e sulla Lazio: "Gara vissuta in crescendo, c'era preoccupazione. Quest'anno non si è potuta fare la preparazione estiva. Qualche giocatore ha avuto bisogno di più tempo per entrare in condizione, poi c'è stato il Covid. Io sono andato via dopo 5 partite, è venuta meno la continuità di lavoro - senza nulla togliere a quello che ha fatto Prandelli. Siamo in crescita, è evidente. Quando sono tornato ho trovato una situazione di grande paura. I festeggiamenti del post-Lazio fanno capire quanto timore ci fosse per questa annata. Siamo riusciti a rimettere in carreggiata la situazione, abbiamo lavorato per ritrovare le nostre idee di gioco. Nelle ultime partite siamo tra le squadre che hanno segnato di più. Quello che abbiamo perso nel tempo è stato il lavoro sulla linea difensiva.

Sul Cagliari: "Squadra di ottima qualità, Semplici sta facendo un ottimo lavoro. Dovremo affrontare la gara con personalità e con l'atteggiamento giusto".

Sulla salvezza: "La squadra sa di affrontare una partita importante. Dobbiamo mantenere la concentrazione alta e fare la nostra partita"

Su Vlahovic: "Sta andando a segno con varie doppiette, quindi vuol dire che la squadra lo sta appoggiando. Siamo andati a segno con delle trame per mandarlo in gol. Sta vivendo un periodo d'oro, ma sta lavorando bene, con umiltà. Sa che per raggiungere risultati importanti, bisogna battere il ferro, senza montarsi la testa. Con l'apporto del gruppo, la squadra rende meglio, grazie a tutti: Borja Valero, Barreca, Callejon. Tutti giocatori che non hanno trovato molto spazio, ma li vedi sempre esultare".

Su Kokorin: "L'abbiamo visto lavorare con noi da poco. Viene da un infortunio muscolare pesante. È arrivato e ha avuto questo problema, quindi non ha potuto lavorare sotto l'aspetto tecnico. È rientrato da qualche giorno, quindi stiamo cercando di spingerlo e spronarlo. Quando vivi un infortunio simile, con una ricaduta, psicologicamente ti senti frenato. Stiamo valutando se questa situazione può migliorare e se il ragazzo può tornarci utile nel finale.

Sul suo futuro: "Sono stato richiamato in un momento di difficoltà. Non ho potuto dire di no per tre motivi: sono affezionato a Firenze e alla Fiorentina, volevo ricambiare. Poi anche perché il presidente mi ha sempre stimato a livello umano e professionale. Ha visto come il mister e il suo staff lavorano quotidianamente. La conferma è nata per quello. Anche il rapporto che ho con il gruppo e tutto l'ambiente viola. Abbiamo vissuto insieme la pandemia, che ci ha uniti. Ora stiamo raggiungendo l'obiettivo, quindi ora penso a questo. Terminata la stagione, anche se i rapporti sono ottimi, farò il mio percorso e penserò ad altro. Qui Beppe ci mette non solo il cuore, ma anche la salute. Voglio finire alla grande".

Sul progetto viola del futuro: "Nel calcio ci vuole continuità. Questo è ciò che è mancato a questa squadra. Aveva bisogno di legarsi a una figura, ma non è successo né con me, né con Cesare. Si pensi invece alla Lazio con Inzaghi o all'Atalanta con Gasperini. In questo senso spetterà alla società determinare chi guiderà la Fiorentina". 

Sulle condizioni fisiche del gruppo: "Siamo usciti dalla gara con la Lazio con grande dispendio fisico e mentale. È normale quando giochi due gare ravvicinate. Oggi abbiamo un allenamento, poi domani la rifinitura. Vediamo chi sarà disponibile".

Su Quarta: "Chino è un ragazzo che ho scelto io nel mercato di settembre. Aveva un prospetto adatto a noi. Abbiamo dovuto inserirlo in fretta e furia. Sono passati i mesi e questo ragazzo non ha assimilato dei meccanismi e delle conoscenze, ma le sue partite le ha fatte. Ora sta lavorando in un reparto da cui mi aspettavo qualcosa di più. Ci sono dei risultati, anche nella fase difensiva, che ti dà solo il tempo. Non a caso spesso abbiamo sbagliato il fuorigioco. Quarta sta lavorando per perfezionarsi".

Su Castrovilli: "È cresciuto molto, come Amrabat, Biraghi e Pulgar, giocatori che nel primo periodo avevano avuto delle problematiche. Stiamo cecrando di ritrovare il gruppo. Gaetano ha avuto qualche problemino, ora stiamo cercando di gestirlo di volta in volta. Dovrò valutarlo in vista di domani, dato il dispendio energetico con la Lazio".

Sull'impiego delle riserve: "Stanno lavorando bene. finora forse ci sono serviti più altri profili. Conto molto su tutti, non solo su Montiel e Barreca. Anche su Eysseric e Callejon, che al ritorno non ho potuto utilizzare a causa dei problemi che ho trovato in difesa. L'anno scorso ce lo siamo potuti permettere, quest'anno no. Li ringrazio per quello che stanno facendo".