IACHINI, Difficile giocare ogni 3 giorni. Ribery...

11.07.2020 15:44 di Redazione FV Twitter:    Vedi letture
Fonte: violachannel.tv
© foto di Federico De Luca 2020
IACHINI, Difficile giocare ogni 3 giorni. Ribery...

Giuseppe Iachini, allenatore della Fiorentina, ha parlato ai canali ufficiali del club alla vigilia della sfida contro l'Hellas Verona. Questo ciò che ha detto.

Che partita sarà?
"Sicuramente una difficile come tutte da quando è ripreso il campionato perché ci sono tante incognite, a maggior ragione quando si gioca in maniera così ravvicinata. Le letture ce l'hai dopo la partita, prima speri che possano andare in una certa maniera, poi in campo ne ritrovi diverse. Noi ci stiamo preparando, il Verona lavora insieme da un anno, sta facendo un ottimo lavoro, viaggia sulle ali dell'entusiasmo e da parte nostra ci vorrà una grande partita sotto tutti gli aspetti. Giocando in casa ci sta mancando il nostro 12° uomo, che sono i nostri tifosi che ci davano sempre un gran supporto. Dovremo esser bravi a fare una partita all'altezza della situazione sotto l'aspetto dell'organizzazione, di atteggiamento, di attenzione per 95' e possibilmente, visto che siamo una delle squadre che tira di più in porta, ci auguriamo di avere un pizzico di fortuna in più e di essere più precisi dati i 5 pali colpiti in 5 partite. Per fare punti e vincere le partite c'è bisogno di essere più concreti sotto porta".

Com'è la condizione fisica della squadra?
"Abbiamo qualche squalifica e acciacchi vari, ma è normale quando giochi in maniera così ravvicinata. Dobbiamo fare altre due sedute di allenamento, questa sera e domani mattina, per valutare e verificare chi può partire dall'inizio. Chi gioca dal primo minuto non è che è il titolare, ci sono strategie di partite dove si preparano più sfide nello stesso match e vanno lette tutte nella stessa maniera con l'importanza anche di chi entra nella seconda parte di gara che deve andare ad incidere in virtù dei minutaggi dove nei secondi tempi dei cali o dei ritmi diversi possono fare in modo che chi subentra sia determinante. Dopo tre giorni giocheremo un'altra gara ancora difficile in trasferta. Ci sono delle valutazioni da fare".

Il rientro di Kouame e la costanza di Ribery sono due belle notizie.
"Tutti i ragazzi si stanno impegnando molto considerando il clima e la situazione, ma siamo contenti di questi due ragazzi. Kouame sta recuperando dall'infortunio, ci auguriamo che nelle ultime partite possa darci una mano importante. Per quanto riguarda Franck è tornato, è con noi, si allena, sta bene e si fa fatica a tenerlo fuori se i recuperi sono quelli che ci sono stati nelle altre gare per la sua qualità, la sua abilità nel palleggio. Vedremo nelle ultime ore le risposte degli allenamenti, ma da loro, come dagli altri attaccanti, ci aspettiamo molto perché è lì che dobbiamo incidere in maniera importante. Potevamo avere dei punti in più che purtroppo non abbiamo a causa della mancanza di qualche gol di troppo".

Ci sono dei singoli o delle situazioni di gioco particolari da tenere d'occhio nel Verona?
"E' una squadra che ti viene addosso, gioca a uomo, fa uno contro uno in tutte le zone del campo. Dovremo essere veloci e rapidi negli smarcamenti, nell'andare a riconoscere dei movimenti sia in fase offensiva che difensiva con velocità di lettura, margini di gioco senza palla e smarcamento. Cose che abbiamo verificato, ma c'è sempre il campo che deve dircelo. Rispettiamo i nostri avversari, ma dobbiamo pensare alla Fiorentina, a noi e a fare un'ottima partita".

E' soddisfatto di Dragowski e Terracciano?
"Sì, sono due ragazzi che hanno sempre lavorato bene. Non ho problemi come non li ho avuti a Parma quando ho scelto Pietro (Terracciano, ndr) nel momento in cui doveva entrare in campo. Drago è un buon portiere, stanno facendo del loro e dobbiamo continuare ad essere squadra dal primo all'ultimo perché c'è bisogno di tutti perché giocando ogni tre giorni i recuperi sono quelli che sono, le fatiche sono tante, i ritmi, con questo caldo, non sai mai come li ritrovi. Prepari le partite per giocare ad una certa intensità, ma poi sul campo ti ritrovi fatiche che non ti aspetti e ci sono. Dobbiamo essere tatticamente organizzati, attenti, sempre concentrati. Vediamo anche nelle altre squadre tanti errori che in stagioni normali i giocatori non farebbero perché sono dettati dalla fatica, dall'attenzione, dall'ambiente che si crea in queste partite qui e dovremo affrontarle con attenzione".